In un momento di crisi economica ogni “spreco” pesa terribilmente sui bilanci delle società. In Italia e in Europa l’esonero di un allenatore era diventa sempre più una prassi, un’usanza che però pesa non poco sulle casse delle società. In Italia ci sono ben cinque allenatori che sono a casa, in attesa di una panchina, ma che ogni mese incassano lo stipendio dalla loro precedente società.

L’allenatore di cui si parla di più è sicuramente Maurizio Sarri, esonerato nella estate 2020 dalla Juventus. Alla società bianconera non è piaciuta l’eliminazione agli ottavi di finale di Champions League contro il Lione. Non è bastato a Sarri vincere il nono Scudetto consecutivo per la Juventus, che ha deciso di voltare pagina puntando con forza su Andrea Pirlo.

Genoa

Sarri e Spalletti

Pochettino prima del Paris

Il contratto di Maurizio Sarri con la società bianconera però è ancora valido, e pesa sulle casse della Juventus. Si tratta di 5.5 milioni di euro netti a stagione fino al 2022, un esborso economico per la società bianconera vicino ai 20 milioni di euro lordi. Se ne discute tanto perché da tempo le due parti sono alla ricerca di un accordo per risolvere il contratto. Sarri infatti sembrava essere un obiettivo concreto della Fiorentina.

I Viola però devono fare i conti anche con un altro contratto, oltre a quello di Iachini appena esonerato, ovvero quello di Vincenzo Montella. L’ex tecnico di Siviglia e Milan infatti è ancora a stipendio della Fiorentina, e lo sarà fino al 30 giugno 2022 per circa 1.5 milioni di euro netti a stagione. Un altro tecnico accostato alla Fiorentina prima della scelta di Prandelli è stato Luciano Spalletti, anche lui ancora sotto contratto con l’Inter nonostante sia stato esonerato dopo la rocambolesca vittoria per 2-1 contro l'Empoli.

Era il 30 maggio del 2019 e la società nerazzurra decise di chiudere l’avventura con l’allenatore toscano puntando con forza su Antonio Conte. Nonostante le lunghe trattative, Spalletti ha sempre rifiutato qualsiasi tipo di risoluzione del contratto con l’Inter. L’ex Roma e Zenit percepirà fino al 30 giugno 2021 un ingaggio di circa 5.5 milioni netti all’anno, un esborso complessivo anche per i nerazzurri di circa 20 milioni nelle ultime due stagione per un allenatore che non ha mai diretto la squadra.

Il record del Genoa

La società che ad oggi ha più allenatori a libro paga è però il Genoa, con Enrico Preziosi che ogni mese deve riconoscere ben quattro stipendi ad altrettanti tecnici, compreso Davide Ballardini. Oltre a Rolando Maran, allenatore del Grifone esonerato a dicembre 2020, il Genoa deve pagare anche Aurelio Andreazzoli e Davide Nicola.

Entrambi hanno un contratto fino al 30 giugno 2021, il primo ha allenato il Genoa solamente per nove partite tra Serie A e Coppa Italia e ha un ingaggio di circa 700 mila euro netti a stagione. Il secondo invece ha salvato il Genoa lo scorso anno, ma nonostante questo è stato esonerato. Nicola fino alla sottoscrizione del contratto con il Torino, dopo lo 0-0 con lo Spezia che ha ufficializzato l'esonero di Giampaolo, ha ricevuto in quota parte uno stipendio di circa 500 mila euro netti a stagione. 

Il caso Tottenham

Pochettino licenziato dagli Spurs

In Europa le due big che in questo momento devono fare i conti con più di un allenatore a libro paga sono Barcellona e Tottenham. I catalani sono in una situazione molto simile a quella del Genoa, ovvero con ben tre allenatori a stipendio. Fino al 30 giugno 2021 il Barça dovrà riconoscere lo stipendio ad Ernesto Valverde, mentre il contratto di Quique Setien addirittura scadrà solamente nel giugno del 2022.

A questi due contratti va aggiunto naturalmente quello di Ronald Koeman, tecnico scelto da Bartomeu, prima delle sue dimissioni, per rilanciare i blaugrana.

Dall’altra parte c’è il Tottenham, che grazie alla straordinaria cavalcata nella Champions 2018/19 aveva rinnovato il contratto a Mauricio Pochettino fino al 30 giugno 2023. Dopo un inizio di Premier fallimentare, la stagione successiva gli Spurs hanno deciso di esonerare il tecnico argentino puntando tutto su José Mourinho.

 

Pochettino a libro paga per il Tottenham con un faraonico contratto da 8.5 milioni di sterline fino al 24 dicembre 2020, ha rescisso il ricco quadriennale con il Tottenham per approdare sulla panchine del Paris. Quello dell'ex difensore centrale argentino, era un ingaggio pesantissimo anche per gli Spurs, tanto che ad aprile 2020 alcuni tabloid inglesi hanno parlato di una richiesta ufficiale del Tottenham a Pochettino per una riduzione del suo contratto per aiutare gli Spurs nel periodo di crisi. 

*L'immagine dell'articolo è di Ian Walton (AP Photo).

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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