E luce fu. Il 20 luglio 1914 nacque la Selecäo. Un anniversario lontano ma vicino, molto attuale per tutti coloro che amano il calcio. Come gran parte degli eventi calcistici di inizio secolo, la genesi della squadra Nazionale brasiliana ha inizio grazie agli inglesi; nel caso specifico grazie all’Exeter City, formazione nata nel 1904 da una fusione tra Exeter United e St Sidwell's United, una congregazione religiosa situata a ridosso delle mura antiche della città.

Come gli Achei addossati lungo la cinta di Troia: per questo, i partecipanti alle funzioni religiose della parrocchia di St Sidwell’s, vengono chiamati “Greci”. E si porteranno dietro il loro soprannome anche dopo la fusione con l’Exeter United che darà vita all’Exeter City. Siamo nell’Inghilterra, all’inizio del XX secolo; il calcio è ormai pratica consolidata, e anche nella città di Exeter - capoluogo della contea del Devon - il football appassiona gli animi sportivi.

Lungo il lungo percorso della propria storia, il club inglese ha vinto unicamente un campionato di quarta divisione alla fine degli anni ottanta, e una coppa di quarta divisione, ma la squadra è entrata a pieno titolo nella storia calcistica mondiale per essere stata la prima formazione ad aver affrontato il Brasile.

Il viaggio

Estate del 1914, l’Exeter City, accoglie di buon grado l’invito della Federazione Argentina dopo il rifiuto del Tottenham; i giocatori si imbarcano nel mese di maggio, e dopo alcune tappe intermedie nei porti europei, salpano dal porto di Southampton per il Sudamerica, superando Vigo e Madeira. E’ una buona occasione per festeggiare il decimo anno della propria fondazione, le spese sono tutte a carico della Federazione Argentina, i giocatori viaggiano in cabine di prima classe avendo la possibilità di essere seguiti dalle proprie mogli.

La squadra affronta la traversata oceanica verso il Sudamerica a bordo del Royal Mail Steam Packet Andes, una nave lussuosissima: il programma quotidiano dedicato ai calciatori inglesi include allenamenti sia sul ponte che in coperta, intervallati dalle visite turistiche. Il menù è di primissima qualità.

Di fatto è un viaggio di piacere, se non fosse per la disavventura capitata - durante il viaggio di andata - a Rio de Janeiro dove l’intera squadra venne arrestata dopo essersi allenata sull’arenile e aver fatto il bagno nonostante il divieto di balneazione. Una volta arrivati in Argentina, l’avventura degli inglesi proseguì con le partite organizzate dall’AFA; una sconfitta all’esordio, poi due vittorie.

Particolarmente movimentato il successo ottenuto contro il Racing, con il segretario del club argentino capace di impugnare un revolver per chiedere l’espulsione di un calciatore inglese!

Sei vittorie, un pareggio e una sconfitta: il ruolino di marcia degli inglesi non convinse la stampa argentina che non risparmiò critiche ai professionisti britannici. La tournée era di fatto conclusa, ma i dirigenti - durante il viaggio di andata - si erano già accordati per disputare altre tre partite a Rio de Janeiro; le partite avrebbero coinvolto la formazione degli Estrangeiros (una formazione composta da inglesi che si erano trasferiti a Rio de Janeiro), i Brasileiros, e i Cariocas, ovvero i calciatori brasiliani di Rio.

Il programma iniziale venne stravolto, la partita contro i Brasileiros venne fissata per il 21 luglio, ma a quel punto entrò in scena la proposta del giornale Correio de Manhã che sulle proprie colonne avanzò l'idea di invitare i giocatori di San Paolo a prendere parte alla partita Exeter contro i Brasileiros.

Così nacque la Selecäo

A quel punto, la Lega brasiliana scelse di mandare in campo una selezione composta dai giocatori dell’Estrangeiros, dei Cariocas accogliendo anche i migliori calciatori della Lega Paulista di San Paolo, che inizialmente era stata esclusa dal programma delle amichevoli per problemi logistici. Era nata la Nazionale brasiliana, 5 volte Campione del Mondo ed eliminata a sorpresa dal Belgio in Russia per le scommesse calcio.

Il 21 luglio 1914 - dopo i due successi ottenuti con gli Estrangeiros per 3-0 e i Cariocas per 5-3 - sul terreno di gioco dell’Estádio das Laranjeiras di Fluminense - va in scena la prima partita della storia della Nazionale Brasiliana. Sugli spalti ci sono tremila spettatori, questa è la prima formazione della storia del Brasile che scende in campo: Marcos Mendonça; Píndaro, Nery; Lagreca, Rubens Salles, Rolando; Abelardo, Oswaldo Gomes, Friendereich, Osman e Formiga.

Il modulo è il 2-3-5, con due terzini davanti al portiere, tre mediani, e cinque attaccanti. Il Brasile vince per due a zero, grazie ai gol messi a segno da Oswaldo Gomes e Osman. La maglia del Brasile è bianca, con una banda blu orizzontale su entrambe le maniche.

La maglia verdeoro entrerà in scena dopo il drammatico pomeriggio del Maracanazo nel 1950. La sconfitta contro l’Uruguay determinò il cambio di casacca che venne scelta dopo un concorso lanciato dal giornale Correio de Manhã, lo stesso che aveva proposto l’idea della prima - storica - selezione: ma questa, è un’altra storia...

*La foto di apertura dell'articolo è di Marcio Jose Sanchez (AP Photo).

Sull'autore
Di
simone pieretti

Giornalista, scrittore, innamorato di futbol. Scrive per trasmettere emozioni e alimentare sogni. Il calcio è una scienza imperfetta: è arte, è musica, è poesia. E' un viaggio nel tempo che ci fa tornare bambini ogni qual volta diamo un calcio a un pallone.

 

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