Sono passati appena dodici mesi, eppure il rendimento degli attaccanti del nostro campionato nel giro di un anno è precipitato in maniera considerevole; rispetto alla 31ª giornata dello scorso torneo, confrontando le marcature realizzate dai primi venti giocatori della classifica cannonieri della stagione scorsa, emerge un dato è più che allarmante. 


La crisi di gol non riguarda soltanto i calciatori italiani, ma coinvolge anche numerosi centravanti stranieri; il ct della Nazionale Roberto Mancini potrebbe addirittura tirare un sospiro di sollievo vedendo che tra i cinque giocatori con le azioni in rialzo, tre sono azzurrabili.


Il saldo negativo - I numeri, in questa fase del campionato, bocciano in maniera implacabile il rendimento dei cannonieri del campionato scorso: Immobile, Icardi e Dybala nel corso di questi mesi non sono riusciti a fornire delle prestazioni all’altezza della passata stagione. Il centravanti della Lazio (pur con una partita da recuperare) ha firmato 13 reti in meno rispetto allo scorso anno, l’attaccante argentino Mauro Icardi ha fatto addirittura peggio, con 10 centri realizzati rispetto ai 24 della stagione scorsa. 


Dati pesantemente negativi, ma non quanto quelli dello juventino Paulo Dybala che fa registrare un clamoroso -16 rispetto allo scorso campionato: cinque reti contro le 21 messe a segno dell’anno passato. Ai primi tre marcatori dello scorso torneo, mancano complessivamente 43 gol all’attivo. 


L'eccezione blucercerchiata - Uno dei pochi attaccanti che oggi sorridono è Fabio Quagliarella, in testa alla classifica cannonieri con 21 reti. L’attaccante della Sampdoria ha migliorato il proprio rendimento rispetto allo scorso campionato nel quale - alla 31ª giornata - era andato in gol in diciotto occasioni.

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Non sembra essere un momento particolarmente brillante per altri attori principali, protagonisti della scorsa stagione: Mertens (11 gol) ha segnato sei gol in meno rispetto al passato, Dzeko ha dimezzato la sua potenza realizzata fermandosi a sette gol. Qualche cannoniere è addirittura sparito dall’orizzonte dei primi venti marcatori, ed è il caso del torinista Iago Falque, nello scorso torneo in gol undici volte, quest’anno soltanto quattro. 


Il most improved striker - Il picco in positivo è rappresentato da Duvan Zapata, nella passata stagione all’ottavo posto nella classifica dei bomber; il centravanti dell’Atalanta in un anno ha raddoppiato il numero delle sue marcature, passando da dieci a venti. L’altro calciatore straniero che - tra i primi venti della passata stagione - ha migliorato il suo quoziente realizzativo è l’altro atlantico Ilicic, già in doppia cifra (11 gol) e con una rete in più rispetto alla passata stagione. 

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Lievi cenni di ripresa arrivano dagli attaccanti nostrani; Belotti sta pian piano tornando su livelli accettabili dopo aver disputato un campionato - quello scorso - ben al di sotto delle attese; dodici gol per il centravanti del Torino, lo scorso anno alla 31ª di campionato ne aveva realizzati soltanto nove.

Fa registrare un +3 nel proprio ruolino personale anche il cagliaritano Pavoletti, oggi arrivato a undici reti. Ma sono pochi gli attaccanti con un bilancio positivo: al Cholito Simeone (6 reti) mancano tre gol rispetto ai nove dell’anno precedente, Lasagna è a -2, Antenucci a -4, Inglese a -1. 

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I centrocampisti - Attaccanti sull’orlo di una crisi di nervi, ma anche i centrocampisti non stanno confermando quanto di buono fatto nella passata stagione; il giocatore con un divario maggiore è il napoletano Callejon (3 gol) a cui mancano sei reti rispetto allo scorso torneo.

Vicino al primato negativo anche il laziale Sergej Milinkovic Savic (4 reti) che accusa cinque marcature di ritardo (erano già 9 alla 31ª gg del 2017-2018). Stesso quoziente negativo (-5) per il compagno di squadra Luis Alberto.

Paga a caro prezzo il Mondiale vissuto da protagonista anche il croato dell’Inter Ivan Perisic (5 reti): nella scorsa stagione, a questo punto del campionato, aveva già marcato nove volte. Stesso passivo per il giallorosso Cristante (4 gol): con il trasferimento dall’Atalanta alla Roma in nerazzurro aveva segnato già otto volte, rispetto alla stagione in corso nella quale ha compiti più difensivi.

 
In generale, nel campionato italiano si segna meno: finora sono stati messi a segno 814 gol (con una partita da recuperare), lo scorso anno le reti - fino alla 31ª giornata - erano state 832. E soltanto cinque - sui primi venti cannonieri - sono riusciti a migliorare le loro prestazioni.

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Il 75% dei bomber è al ribasso, l’arrivo di Cristiano Ronaldo e Piatek ha limitato sotto porta una crisi di realizzazioni considerevole.

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