Mentre squadre blasonate come il Milan festeggiano la qualificazione in Champions come la conquista di un titolo, in quel di Bergamo il terzo accesso consecutivo all'Europa che conta sembra quasi scontato agli occhi di tanti addetti ai lavori.

Il mercato della Serie A 2021/2022

Il miglior acquisto: la conferma di Gasp

Il doppio centravanti colombiano

Un tris di mancini sensazionali

Gli obiettivi di mercato della Dea

Il lavoro, sul campo e fuori, dell'Atalanta è talmente clamoroso che quando Muriel e compagni si vanno a giocare il ritorno di un difficile ottavo di finale in trasferta a Madrid, anche i bookmakers ci vanno con i piedi di piombo nel redigere la lavagna delle quote!

L'Atalanta, ormai, è una realtà, in Italia ed in Europa. I giocatori che fanno parte della straordinaria rosa nerazzurra sono decisivi anche nelle rispettive selezioni nazionali e troverebbero spazio in tanti club, anche della fascia più alta dell'elite del calcio.

Il mercato della Serie A 2021/2022

In un calciomercato nel quale si penserà, big comprese, prima a vendere che a comprare, la Dea parte da un gruppo squadra, importantissimo, pieno di alternative in tutti i ruoli. 

Lo abbiamo già scritto, con l'Inter che sembra fare un passo indietro (il passaggio di testimone tra Antonio Conte e Simone Inzaghi ci sembra emblematico in tal senso, oltre ad ogni similitudine nel sistema di gioco e nella chiara preferenza a difendere con tre centrali) e la Juve ancora indecifrabile dopo un anno che non ha rispettato lo straordinario blasone della società bianconera, anche l'Atalanta, come il Napoli, può dire la sua per la lotta al titolo, ne siamo certi!

In più, possiamo aggiungere che l'Atalanta ha già venduto Gomez al Siviglia e Diallo Traore allo United a gennaio, non ha bisogno di far cassa e, soprattutto, come analizzeremo tra poco, è piena di valide alternative. 

Il miglior acquisto: la conferma di Gasp

I miglioramenti da effettuare? Semplice, troppo spesso si rischia troppo in fase difensiva e si stacca la spina a partita in corso, pensando di aver già in tasca i tre punti, subendo rimonte che non hanno ragion d'essere per un organico di tale livello, come nel clamoroso pari con il Toro in casa.

L'acquisto top è sicuramente la conferma di Gasperini. Il tecnico cresciuto nelle giovanili della Juventus è quello che, per distacco, incide di più in Italia nel migliorare i suoi calciatori.

Percassi portato in trionfo!

Abbiamo tanto parlato delle straordinarie plusvalenze, anche con talenti giovanissimi, che hanno permesso anche di investire il settore giovanile, oggi Gasp guida un gruppo maturo che in Italia ed in Champions può andare a giocarsi qualsiasi gara a viso aperto, senza alcun timore reverenziale.

Poi certo, il sistema di gioco è particolare e concede agli attaccanti, ma per una serata nera come quella contro il Liverpool, continuando a credere nella stessa mentalità sportiva, prima ancora che calcistica, si va ad Anfield due settimane dopo per vincere 0-2, creando, occasioni su occasioni in uno dei campi più difficili del mondo!


Il doppio centravanti colombiano

Nessuna squadra ha due centravanti come Zapata e Muriel, tra l'altro praticamente gemelli come data di nascita: i colombiani, seppur con caratteristiche completamente diverse, sono due gioielli per la società di Percassi.

Nella speciale classifica cannonieri i due hanno realizzato insieme 37 reti (22 per l'estroso attaccante lanciato in Italia dal Lecce e 15 per il carrarmato di Cali). Per gli amanti di statistiche relative alle scommesse sportive, come coppia solo i Campioni d'Italia Lukaku e Lautaro Martinez hanno siglato più gol, con un minutaggio, però, completamente diverso, perché, più che fare tandem, i due cafeteros sono stati spesso alternati da Gasp.

Un tris di mancini sensazionali

Qui non si parla solo di calcio, ma di poesia applicata alla sfera. Mettiamo per un attimo da parte, Pessina che ha compiti tattici diversi. Nessuno in Italia ha 3 talenti mancini dello spessore di Ilicic, Malinovskyi e Miranchuk, nessuno! I 3 si contendono una maglia e rappresenta davvero un lusso, lasciarne sempre, almeno due (addirittura tutti nelle rare occasioni nelle quali Gasperini ha optato per l'1-3-5-2 con il doppio centravanti) in panchina.

Chiaro, chi entra a gara in corso, può assumere le sembianze del Super Sub e spaccare la partita, ma non ci stupiremmo se uno dei tre venisse ceduto per, poi, essere rimpiazzato con un calciatore offensivo di caratteristiche diverse.

Probabile, infatti, che neanche il meraviglioso dipartimento scouting nerazzurro si aspettasse un approccio così rapido dell'ucraino e del russo (primo calciatore dell'Atalanta ad andare in gol agli Europei o Mondiali dal colpo di testa che superò Walter Zenga di Claudio Paul Caniggia). 

In particolare, quando l'ex stella del Genk si avvicina all'area di rigore avversaria, sembra cercare la mattonella, come il miglior Ray Allen dall'arco da tre punti ed è sempre un'opzione interessante come primo marcatore per le scommesse Serie A!

Gli obiettivi di mercato della Dea

Nel tesoretto ricavato dalle ultime cessioni e dai proventi relativi alle tre partecipazioni consecutive in Champions, il cassiere di Zingonia metterà da parte sicuramente qualcosa per riscattare dal prestito biennale dalla Juventus, Romero.

A prescindere dalle cessioni e, quindi, dai sostituti dei giocatori che lasceranno Bergamo, sono due le pedine che ci sembrano prioritarie.

Anzitutto, serve un terzo centrale puro di centrocampo, che consenta di far tirare il fiato a Freuler e de Roon.

Un'esultanza dell'Atalanta!

La ricerca del profilo giusto è più facile a dirsi che a farsi, anche per le caratteristiche del gioco nerazzurro: il nuovo centrocampista, come i due attualmente presenti in rosa, dovrà eccellere in entrambe le fasi di gioco e avere una propensione anche a coprire i continui inserimenti da dietro di uno dei tre difensori. 

Sfumato l'obiettivo De Paul, il DS Giovanni Sartori è alla ricerca di un elemento eclettico che possa operare tra centrocampo e tre quarti. Sugli esterni non c'è l'abbondanza degli anni precedenti; il danese Joakim Maehle, dopo i 6 mesi di apprendistato, dovrà fornire un contributo importante.

L'altro elemento sul quale il tecnico piemontese non ci è sembrato pienamente soddisfatto, è il portiere. Clamorosa, per certi veri, la scelta di tenere fuori Pierluigi Gollini dal ritorno di Madrid. 

*L'immagine di apertura dell'articolo è di Antonio Calanni (AP Photo).

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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