Da quando nell’ormai lontano agosto del 1993 è arrivata sugli schermi italiani la prima partita proposta in Pay TV (per la cronaca, Lazio-Foggia, terminata 0-0), una delle domande che qualsiasi tifoso tricolore si pone a inizio campionato è: “dove si vede quest’anno la Serie A?”.

Tra TELE+, Stream e Sky

L'arrivo in Italia di DAZN

La Serie A 2021/2022 tutta su DAZN

Non si vede DAZN

L'offerta di DAZN per l'esclusiva

Il canale della Lega Calcio

Un quesito più che lecito, considerando che nel corso dei decenni l’offerta televisiva per quello che riguarda il massimo campionato è sempre stata diversificata e quasi mai legata a un solo operatore.

Tra TELE+, Stream e Sky

All’inizio fu TELE+, che proponeva prima i posticipi serali della domenica e poi tutto il campionato fino al 1999. Poi è stata la volta del duopolio con Stream, terminato con la trasformazione di quest’ultima in Sky (con acquisizione di TELE+).

Il sostanziale monopolio di Sky ha portato nel 2003/04 alla breve esperienza della piattaforma Gioco Calcio, mentre il passaggio al digitale terrestre ha creato dalla stagione 2004/05 in poi una situazione in cui Sky deteneva i diritti satellitari e Mediaset Premium ed eventualmente vari altri operatori (Cartapiù o Dahlia TV) si occupavano della trasmissione in digitale. 

L'arrivo in Italia di DAZN

Un equilibrio rotto nel 2018 con l’arrivo di DAZN. La società con sede a Londra è entrata nel calcio italiano sfruttando l’imposizione da parte della Legge Melandri dell’impossibilità di un solo broadcaster di ottenere tutti quanti i diritti del campionato di Serie A.

La dismissione di Mediaset Premium ha portato la necessità nell’assegnazione dei diritti del triennio 2018/21 di un nuovo operatore e i britannici si sono inseriti, ottenendo tre partite in esclusiva e lasciando le altre sette a Sky. Le due società poi hanno trovato un accordo che permetteva ai possessori di un decoder Sky di vedere DAZN su determinati canali, anche a causa dei disservizi che hanno colpito la piattaforma streaming già dalle primissime esperienze.

A far saltare il banco è stata però l’assegnazione dei diritti per il triennio 2021/24. In quell’occasione DAZN ha praticamente fatto filotto, assicurandosi i pacchetti necessari per trasmettere tutto il campionato con le quote vincente Scudetto davvero altalenanti, fatta salva la co-esclusiva di tre match a giornata con Sky.

La Serie A su DAZN

 

La Serie A 2021/2022 tutta su DAZN

Dunque, per vedere la Serie A 2021/22 è sufficiente un abbonamento a DAZN, mentre chi ha Sky deve accontentarsi di vedere solo alcune partite. Una situazione che dopo quasi un ventennio ribalta un predominio della piattaforma di Murdoch. E che crea più di qualche grattacapo, perché se già DAZN ha avuto problemi tecnici nei primi anni di trasmissioni, dovendo appoggiarsi proprio a Sky per evitare che il troppo afflusso di utenti bloccasse i server, figurarsi ora che sono disponibili tutte le partite del campionato.

Più di qualcuno ha anche sospettato che la nuova spezzettatura delle giornate del torneo sia stata fatta ad hoc per evitare sovraccarichi alla piattaforma di streaming, ma se la scelta è stata legata a queste ragioni non ha comunque sortito gli effetti previsti. 

Non si vede DAZN

A partire dalla prima giornata di Serie A, ci sono stati diversi disservizi che hanno colpito utenti in tutta Italia, indipendentemente dalla bontà del segnale internet e dal metodo di fruizione (la app su una Smart TV o su un dispositivo mobile o l’ingresso attraverso browser). L’ultimo down del servizio, avvenuto su scala nazionale durante la trasmissione dei match della quinta giornata, ha portato DAZN a offrire pubbliche scuse e a promettere un rimborso agli utenti.

Nel frattempo, si moltiplicano le iniziative volte al ritorno della trasmissione di DAZN attraverso canali Sky, ma un accordo del genere è reso molto complicato dalle frizioni emerse durante l’asta del triennio 2021/24, in cui le due società si sono affrontate a muso duro. Dopo l’assegnazione del pacchetto principale a DAZN, Sky è infatti addirittura passata alle vie legali, facendo ricorso al tribunale di Milano perché a suo dire la posizione del competitor è diventata dominante, violando di conseguenza la Legge Melandri.

L'esultanza dopo un gol

 

L'offerta di DAZN per l'esclusiva

Insomma, un bel caos. Ma come si è arrivati a questa situazione? Tutto è nato dallo sospensione del campionato nella primavera 2020, quando è stato chiaro a tutti che il calcio in TV, in una situazione incerta e in evoluzione come quella dell’ultimo anno e mezzo, poteva essere allo stesso tempo un rischio o un’opportunità. Di certo è stato un elemento di contrapposizione tra Sky (allora ancora detentrice della maggior parte dei diritti) e la Lega Calcio, visto che con il campionato fermo l’azienda non ha versato l’ultima rata della stagione 2019/20, su cui si è aperto un contenzioso.

Ma i nodi sono venuti al pettine a marzo 2021, quando scadevano i termini per l’assegnazione dei diritti del triennio successivo. Fino a pochi settimane prima, sembrava tutto fatto per la cessione ai fondi CVC-Advent-Fsi del 10% della media company prevista per la Serie A, con il compito particolare di occuparsi della commercializzazione dei diritti TV.

Poi però la trattativa è naufragata e i club hanno dovuto valutare le offerte di DAZN e di Sky. DAZN ha offerto 800 milioni per la trasmissione in streaming, mentre Sky si è fermata a 740 milioni per satellitare e digitale terreste.

In compenso, in caso di assegnazione dei diritti, Sky prometteva di versare immediatamente non solo la metà di quanto previsto per la stagione 2021/22, ma anche la rata rimasta in sospeso, per un totale di 505 milioni di euro. Una proposta che però, nonostante la crisi di liquidità, non ha convinto i presidenti, che ritenevano comunque dovuto il pagamento della rata e hanno accettato l’offerta più alta di DAZN.

immobile dopo un gol

 

Il canale della Lega Calcio

A fermare l’azienda di Murdoch dal fare un’offerta maggiore c’era però stata anche una sentenza del Consiglio di Stato che impedisce accordi di esclusiva web. Il che avrebbe dovuto portare alla creazione dell’ormai quasi mitologico “canale della Lega Calcio” ormai non quotato neanche dal più audace sito scommesse per la trasmissione online.

In Lega i presidenti si sono spaccati, ma alla fine è arrivata la rivoluzione e dopo vent’anni Sky ha perso il suo ruolo di leadership nella trasmissione della Serie A, ricavandone anche un discreto danno di immagine, visto il numero di clienti che ha disdetto il servizio una volta che è stato chiaro che tutto il campionato non sarebbe stato fruibile attraverso la piattaforma. Ma anche DAZN, con i disservizi delle prime giornate, non ci sta facendo una grandissima figura. E la confusione, per i poveri utenti, continua…
 

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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