Al Beli nessuno ha mai regalato nulla. E' il fuoco che lo ha spinto. Andrea Bargnani lo racconta sempre. Da ragazzini erano grandi duelli tra loro. Bargnani ne metteva 25? Il Beli 35.
Bargnani ne sparava 35, il Beli rispondeva con 45. Come fosse il Cavaliere Nero del compianto Maestro Gigi Proietti.

Quel fuoco solo i veri campioni lo conoscono e lo riconoscono. E così fa un certo signor Manu Ginobili alla Virtus Bologna. che se lo coccola e lo cresce quel ragazzino arrivato appena quindicenne a giocare coi campioni. Si ritroveranno anni dopo agli Spurs per vincere insieme l'ultimo anello dei texani. Primo italiano a vincere il titolo NBA.

Marco Belinelli tante volte è stato il primo... e l'unico. Contro tutti i pronostici NBA è stato lui il primo italiano a trionfare negli USA, il primo tra i nostri a vincere la gara da 3 punti all'NBA All Star Game e... il primo a mostrare gli attributi in diretta nazionale in una gara dei Playoff quando giocava con i Bulls. Proprio quegli attributi, mostrati in trance agonistica a tutto il mondo, lo hanno portato dritto dritto alla corte di Re Popovich a San Antonio a vincere l'agognato tesssoro: l'Anello dei Campioni.

Sempre lui, sempre per primo, e finora unico purtroppo. Il Beli è un ragazzo serio, mai sopra le righe. Non se la tira mai, è il classico bravo ragazzo. 
Forse, in un ambiente iper competitivo come la NBA, dove tutti fanno a gara a mettersi in mostra, lui ha faticato più del dovuto a farsi una reputazione. Se andiamo a guardare i suoi guadagni lo capiamo ancora meglio. 

I guadagni in NBA

Il Beli in 13 anni di NBA ha guadagnato in totale 49 milioni di dollari... "poverino" direte voi mortali. Ma se paragoniamo i suoi guadagni ad esempio con Danilo Gallinari capiamo che probabilmente il suo valore non è mai stato riconosciuto fino in fondo.
Il Gallo quasi lo triplica coni suoi stratosferici 137 milioni guadagnati in 12 anni di carriera, ma lo passa anche Andrea Bargnani con 73 milioni nei suoi altalenanti e non altisonanti 10 anni di NBA. E' difficile paragonare i nostri paisà in NBA, Gallinari ha cifre e un hype nettamente superiore, ma in termini di peso, esperienza e capacità di vincere le partite Marco Belinelli è un vero figlio di Marte: un campione vero. 

 

L'ultima stagione è stato il 185° giocatore più pagato in assoluto, 85° guardia più pagata e il 6° più pagato dagli Spurs. Cifre che forse gli dovrebbero stare strette, ma il Beli sembra essere un tipo di giocatore più concentrato sul gioco e sul vincere titoli che sui contratti. Vincere sembra la sua unica ossessione in realtà.

Un dato molto interessante per capire meglio, e che tutti i giocatori da Playstation conoscono benissimo è il rating su NBA 2K. Belinelli negli ultimi anni viaggia tra il 71 e il 76. A quelle cifre è in compagnia di giocatori come Kyle Kuzma, Danny Green, Igoudala, Wesley Matthews e altri che guadagnano cifre stratosferiche se paragonate a quelle del Beli.

Last chance

Il contratto di Belinelli è finito con la bolla di Orlando di quest'anno. Dallo scorso Agosto Marco è diventato ufficialmente un free agent a caccia di contratto. A 34 anni molti hanno iniziato a pensare che fosse il momento di tornare a casa, magari in quella stellare Milano di coach Ettore Messina per provare a dare l'assalto all'Eurolega insieme all'amico Gigi Datome

Beli con la canotta degli Spurs!

Belinelli però ancora una volta ha deciso di fare le cose a modo suo, ha scelto la via più difficile. Come sempre, come i clamorosi 25 punti per le scommesse basket contro Miami nel 2018 alla prima partita di Philadelphia ai play off. Si vuole rimettere in gioco e provare a vincere ancora in America, vuole provare a strappare l'ultimo contratto in NBA, magari proprio ad una papabile contender per il titolo.
Alla pensione dorata in Europa ci penserà dopo.

Quanto pesa il Beli

Come dicevamo Marco Belinelli è forse rimasto ancora uguale a quel ragazzo umile da San Giovanni in Persiceto che giocava al campetto col fratello. 
Non ha mai scelto di perseguire i facili guadagni. Ha preferito in tutta la sua carriera le strade ardue, i contratti magari più leggeri, ma puntando forte e chiaro verso le situazioni vincenti.
Questa sua scelta ha pagato, e molto, per la sua reputazione e la sua immagine. E' un campione, puzza di Vincente. E i grandi brand se lo contendono.

La lista degli sponsor che lo scelgono per questa sua solidità è lunga e di grande livello.
Si passa dai brand di moda come Nike e Intimissimi, a brand del lusso come Gerald Charles orologi e Lamborghini fino alla Sprite. Anche Ubi Banca e addirittura il Tartufo bianco d'Alba lo hanno scelto come testimonial.

Il Beli però come sempre rimane un ragazzo d'oro e presta la sua immagine anche a campagne sociali di tutto rispetto come #Distanti ma Uniti, Maturiamo, Iomiproteggosempre. 

*Il testo dell'articolo è di Jacopo Manni; le immagini, entrambe distribuite da AP Photo, sono di Eric Gay e Darren Abate.

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