A quasi quaranta anni, Zlatan Ibrahimovic è ancora uno dei calciatori più importanti del mondo. E per lui il tempo sembra non passare mai, considerando che nonostante la carta di identità il suo contributo è stato fondamentale per far sognare il Milan nella prima parte di stagione.

Del resto, si parla di un personaggio che ha messo la sua firma sugli ultimi due decenni: vincente dovunque sia andato (anche se gli manca la Champions League), ma soprattutto un personaggio capace di superare il confine dello sport che pratica, diventando una celebritĂ  globale.

ibrahimovic stipendio

ingaggi Ibra in carriera

Ibrahimovic social

Ibra tra Adidas e Nike

Ibrahimovic patrimonio

l'Hammarby di Ibra

Il suo arrivo negli Stati Uniti, con la maglia dei Los Angeles Galaxy, ha portato un’attenzione mediatica nei confronti della MLS che il campionato nordamericano non aveva mai avuto, forse neanche ai tempi di un’altra icona come David Beckham.

E dietro un personaggio così celebre c’è una vera e propria azienda. Ibra non si limita a incassare i soldi che arrivano dai contratti con le sue squadre e da quelli di sponsorizzazione personale, ma li ha reinvestiti in una serie di attività collaterali.

ibrahimovic stipendio

Intanto, quanto guadagna lo svedese? Il nuovo contratto annuale firmato con il Milan porterĂ  nelle sue casse fino a 7 milioni di euro netti. Una cifra simile a quella ricevuta nella stagione appena terminata, ma che stavolta potrĂ  essere raggiunta solo a fronte di un numero (comunque molto basso) prestabilito di presenze.

Una piccola precauzione per il Milan, considerando i problemi che hanno costretto il centravanti a saltare buona parte della seconda metĂ  di campionato e anche a dire addio al sogno di giocare gli Europei.

Scintille con Lukaku

ingaggi Ibra in carriera

Il totale degli ingaggi in carriera si aggira attorno ai 160 milioni di euro, a cui vanno aggiunti gli incassi dagli sponsor tecnici. Esattamente come per le squadre, in carriera Zlatan non si è fatto mancare nulla, rappresentando sia Nike che Adidas. 

Basta così? Ovviamente no, perché le grandi aziende fanno di tutto per assicurarsi un testimonial simile. Come la svedese Volvo, di cui Zlatan è volto sin dai tempi di Euro 2016. Tra le altre aziende che si sono affidate a Ibrahimovic ci sono la Visa, la Microsoft per la Xbox, la Nivea, Vitamin Well (marchio svedese di integratori per gli atleti) e parecchie altre sponsorizzazioni singole senza una vera e propria partnership a lungo termine.

Ibrahimovic social

E poi, considerando che Ibra è una celebrità anche online, tra le fonti di reddito ci sono anche le sponsorizzazioni social e considerando un seguito complessivo di 90 milioni di follower (47 su Instagram, 7 su Twitter e 35 su Facebook) sui tre social network più importanti, il centravanti può chiedere fino a 200mila euro per un post in cui menziona uno specifico brand. 

La presentazione di Ibra a Parigi!

Ibra tra Adidas e Nike

Attualmente il suo sponsor tecnico è Nike, che ai tempi dello United tra le favorite per le quote Premier League gli versava tre milioni di euro a stagione, anche se ultimamente si è fatto vedere con scarpini Puma.

Cosa ci fa Zlatan con tutti questi soldi? Li investe, con risultati altalenanti. Qualche anno fa lo svedese ha lanciato la sua linea di abbigliamento chiamata A-Z, che però ha dovuto chiudere i battenti per le troppe perdite. Rimanendo in un campo simile, ai tempi del PSG Ibra ha lanciato la Zlatan Ibrahimovic Parfums.

Ibrahimovic patrimonio

Ma i veri interessi di Ibra sono riconducibili a diverse società che hanno ovviamente sede in Svezia. Quella che è spuntata di recente sulla bocca di tutti è quella legata a un’azienda di scommesse basata a Malta, ma che in realtà si occupa anche di altro: impianti per il padel, palestre, gomme da masticare, persino videogiochi, con la creazione di un gioco, Zlatan Legends, tutto dedicato a lui.

E siccome Ibrahimovic è parecchio interessato anche alla proprietà intellettuale, ha aperto una società che si occupa di gestione di marchi.

l'Hammarby di Ibra

L’investimento che però ha fatto più rumore è quello fatto nella sua Svezia. Grazie a una società, la Zlatan FC, creata appositamente per i suoi interessi in società sportive professionistiche, Ibrahimovic ha acquisito una quota superiore al 25% dell’azienda che controlla l’Hammarby, squadra di calcio di Stoccolma.

Una scelta che ha causato un putiferio, considerando la rivalità che c’è tra la capitale svedese e Malmö, la città di Ibra, che gli ha dedicato una statua davanti allo stadio della squadra cittadina che è stata vandalizzata quando l’acquisto delle quote dell’Hammarby è stato ufficializzato.

Chissà se in futuro lo svedese deciderà di ampliare il suo portafoglio sportivo, magari acquisendo partecipazioni in altri club di calcio, ma non solo (vista la collaborazione anche con giocatori di hockey in alcuni dei suoi investimenti). Quel che è certo è che Zlatan Ibrahimovic non è solo un calciatore celebre: è una vera e propria azienda e…come tale si fa trattare!

*La foto di apertura è di Antonio Calanni (AP Photo).

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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