Si dice spesso che gli infortuni sono la parte più imprevedibile del calcio. È vero, ma solo in parte. Se è totalmente impossibile aspettarsi fratture o incidenti vari, di certo esistono modi per rendere il proprio corpo un po’ più resistente ed evitare almeno i piccoli fastidi da stress muscolare che per molti calciatori sono un vero e proprio incubo. Come si fa?

L'unico infortunio al Manchester United

2010/2011: la stagione perfetta al Real

La sostituzione nella finale di EURO 2016

L'alieno a Torino

Allenamento metodico, una dieta ferrea e il riposo necessario. E non è certo un caso se a questi tre concetti viene associato un solo volto, quello di Cristiano Ronaldo. Il portoghese è celebre per la sua costanza nell’allenamento e per una cura del corpo quasi maniacale. E a confermare la bontà del suo lavoro c’è la storia degli infortuni subiti in carriera. Visti gli anni in campo, ormai quasi venti, e i calcioni ricevuti, una vera e propria medaglia al valore che siano così pochi…

L'unico infortunio al Manchester United

Basterebbe pensare che le prime stagioni al Manchester United sono costellate da brevi assenze, solitamente dovute alla volontà di Sir Alex Ferguson di gestire il giovane campione più che agli infortuni. Ronaldo salta i primi turni delle coppe nazionali, o le partite in cui non c’è nulla in palio come le ultime dei gironi europee o le giornate di campionato in cui lo United può anche fare a meno dell’esuberanza del portoghese. E se non è per scelta dello scozzese, solitamente Cristiano marca visita perché è stato selezionato dalla nazionale e si gestisce pre e post convocazione.

Questo canovaccio si ripete per quasi tutte le annate di Ronaldo a Old Trafford. Se la partita conta qualcosa, il numero 7 dei Red Devils in campo c’è. Nella stagione della Champions League e del primo Pallone d’Oro le partite saltate sono addirittura tre consecutive, ma il problema è che il Portogallo si sta giocando la qualificazione agli Europei 2008 e lo United gentilmente…concede il calciatore facendogli saltare le partite troppo vicine ai match decisivi. Ronaldo poi, pur sbagliando il rigore nella notte di Mosca, ripagherà con gli interessi il favore. Il primo vero stop per infortunio è dopo il torneo continentale, quando un fastidio alla caviglia avuto per parecchi mesi costringe Ronaldo a operarsi in estate e a stare fermo da luglio alla metà di settembre, per l’unico infortunio subito ai tempi dello United.

2010/2011: la stagione perfetta al Real

Al Real Madrid va peggio, perché la caviglia torna a dare fastidio. Nel match di Champions League contro il Marsiglia del 30 settembre 2009 CR… 9 (perché quell’anno il 7 ce l’ha Raul) subisce un infortunio all’articolazione della caviglia che lo tiene fermo quasi due mesi. Salta sette partite di campionato, le due sfide europee contro il Milan e due partite di Copa del Rey, tornando appena in tempo per giocare (e perdere) il suo primo Clasico contro il Barça.

Dopodiché in quella stagione, le uniche assenze sono…per squalifica. La stagione 2010/11 sembra andare molto meglio, perché CR7 non si perde neanche un minuto in campionato finché prima uno stiramento del gluteo e poi un fastidio muscolare gli fanno saltare tre partite in Liga tra marzo e aprile, senza però influire sulla Champions. L’annata 2011/12 è perfetta e non solo per i 60 gol segnati in tutte le competizioni con il Real (46 in Liga). In campionato Ronaldo gioca sempre e salta solo due partite inutili di Champions League e il ritorno del quarto turno di Copa del Rey. Una situazione che si ripete anche nella stagione 2012/13, con giusto le ultime partite della stagione, quelle dopo aver vinto la Copa del Rey, saltate per un po’ di meritato riposo. 

A Madrid quella 2013/14 è la stagione della Decima, ma per CR7 è quella della paura di non giocare quella finalissima tanto attesa contro l’Atletico. Il portoghese a novembre salta due partite per uno stiramento alla coscia, ma ad aprile 2014 le cose si mettono male. Una rottura parziale della fibra muscolare gli fa saltare, tra le altre cose, la finale di Copa del Rey contro il Barcellona, quella del Bale marziano per intenderci e un problema muscolare consiglia di tenerlo fuori dalle ultime di campionato per prepararsi al meglio al match contro i cugini.

CR7 e le cure del medico del Real

La sostituzione nella finale di EURO 2016

Alla fine, pur se appena rientrato, il lusitano gioca tutti e 120 minuti della finalissima e alza la sua seconda Champions. Dopo un’annata così fortunata ce n’è una molto più tranquilla, in cui solo un piccolo problema a una coscia ad agosto impedisce una stagione senza stop. Il 2015/16 è dolceamaro: l’assenza nella semifinale di Champions per un’altra rottura della fibra muscolare non crea problemi, perché i Blancos vincono di nuovo la Coppa e di nuovo contro l’Atletico, stavolta ai rigori. E paradossalmente, anche l’infortunio nella finale degli Europei non impedisce al Portogallo di sollevare il trofeo, ma lo stiramento al legamento mediale rimediato nel match lo fa fermare per un po’, costringendolo a saltare le prime partite della stagione 2016/17.

Stagione in cui arrivano anche piccoli problemi muscolari che gli fanno saltare due partite e che lo costringono ad alcune giornate di riposo nel corso del campionato. Una situazione che si ripete nell’ultimo anno a Madrid, in cui CR7 praticamente non gioca mai in Copa del Rey e nella seconda parte di campionato salta parecchie partite per precauzione, oltre a due match a maggio per un problema alla caviglia. A Kiev però c’è eccome per dare l’addio ai Blancos con la terza Champions consecutiva ed approdare, a sorpresa per le quote Serie A a Torino!

L'alieno a Torino

L’arrivo alla Juventus è clamoroso così come la forma fisica del portoghese nel 2018, che gioca da titolare tutto il girone di andata tranne il match con l’Atalanta. A fermarlo a marzo è prima un riposo precauzionale e poi un infortunio alla coscia rimediato in nazionale contro la Serbia, che gli fa saltare quattro partite, compresa una in cui viene tenuto a riposo contro la SPAL per il successivo impegno di Champions contro l’Ajax.

Nella seconda stagione, con i  bianconeri sempre favoriti per i pronostici Serie A sono solo alcuni piccoli problemi, ovviamente escludendo lo stop forzato delle attività, a fermare il cinque volte Pallone d’Oro. Un problema agli adduttori a settembre gli fa saltare il Brescia, mentre un dolore al ginocchio lo vede out con l’Atalanta. Lo stop più recente è quello di inizio campionato, che lo tiene fuori a ottobre 2020 per due match di Serie A e altrettanti di Champions. Del resto, niente può fermare il fisico spaziale di CR7…

*Le immagini dell'articolo, entrambe distribuite da AP Photo, sono di Michael Sohn ed Emilio Morenatti.

 
Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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