Serena Williams è la più forte tennista di tutti i tempi? Difficile a dirsi, perché i confronti con le campionesse del passato sono davvero complicati.

Tutti i record di Serena Williams

In Francia il primo torneo vinto da Serena

Il ritorno in campo di Serena la Queen

Il primato di Serena: 23 slam vinti

Ma considerando che una di quelle che solitamente guida la lista delle candidate come Chris Evert ritiene che la classe 1981 possa essere considerata la migliore, beh, qualcosa dovrà anche volerlo dire. Anche perché nel corso di una carriera da professionista cominciata a 16 anni e che ancora non accenna a terminare, Serena Williams ha infranto tantissimi primati ed è stata ai vertici delle classifiche con una costanza raramente riscontrata nella storia del tennis femminile.

Tutti i record di Serena Williams

Quando ha esordito nel circuito professionistico nel 1997, Serena era solamente…la sorellina di Venus, che invece aveva già cominciato a farsi notare un paio di anni prima. Ora che entrambe hanno superato i 40 anni, però, è evidente che la migliore delle due sia lei. A parlare, del resto sono i numeri e i record.

Serena Williams è la giocatrice ad aver vinto più tornei del Grande Slam (23) nell’Era Open. Per quanto riguarda le settimane da numero uno al mondo, è a 319, che la mettono al terzo posto della graduatoria all-time dietro a Steffi Graf e a Martina Navratilova. Quando si parla di settimane consecutive, però, la statunitense ha raggiunto il record della tedesca (186), che sembrava impossibile anche da avvicinare.

Serena trionfa in Australia nel 2017!

La sua carriera è talmente lunga e vincente che Serena può permettersi di essere l’unica tennista, uomini compresi, ad aver vinto almeno 10 tornei dello Slam in due decadi diverse. E in campo femminile, se si va a guardare la distanza tra il primo e l’ultimo titolo in un torneo dello Slam, tutti e quattro hanno proprio Serena Williams come primatista.

In Francia il primo torneo vinto da Serena

Il primo dei 73 tornei WTA vinti da Serena Williams arriva nel febbraio 1999, a Gaz, in Francia, mentre agli US Open dello stesso anno, batte nell’ordine Kim Clijsters, Conchita Martínez, Monica Seles e Lindsay Davenport, campionessa uscente, per giocarsi poi la finale contro la numero 1 del mondo, Martina Hingis, vincere e diventare la seconda tennista afroamericana ad aggiudicarsi un titolo del Grande Slam.

Da lì in poi, la carriera di Serena è piena di soddisfazioni, di primati, ma anche di controversie, di infortuni e di momenti complicati. I migliori, dal punto di vista sportivo, sono ovviamente i due Virtual Grand Slam della carriera, ottenuti nelle annate 2002/03 e 2014/15. Nel primo caso tra Roland Garros 2002 e Australian Open 2003 si impone ovunque, battendo in tutte e quattro le finali, con poca sorpresa per le scommesse live, sua sorella.

Serena festeggia la vittoria a Parigi!

Nel secondo comincia con le vittorie agli US Open 2014 e termina il ciclo trionfando a Wimbledon. Ai 23 Slam conquistati nel singolare, poi, vanno aggiunti anche i 14 vinti in doppio assieme alla sorella Venus. Il duo è talmente inarrestabile che il record delle finali disputate è immacolato: 14 partite, altrettante vittorie, a partire dal Roland Garros 1999 fino ad arrivare a Wimbledon 2016.

Il ritorno in campo di Serena la Queen

Certo, non sono mancati anni molto complicati. Dopo il primo Virtual Grand Slam, Serena Williams si ferma a fine 2003 per parecchi mesi, tornando in campo solo nel 2004, che le regala appena due tornei vinti e solo una finale negli slam, quella di Wimbledon persa contro Maria Sharapova.

Nel 2005 le cose sembrano cambiare, con la vittoria a inizio anno negli Australian Open, ma la gioia dura poco. Una serie di infortuni la costringe a saltare il Roland Garros e a non esprimersi al meglio negli altri Slam. L’anno termina con la minore delle sorelle Williams fuori dalla top 10 per la prima volta dal 1998.

Serena, la più grande tennista di tutti i tempi!

Può andare peggio? Decisamente sì, perché nel 2006 la statunitense riesce a giocare solo quattro tornei per un problema cronico al ginocchio e termina l’anno addirittura al numero 95, dopo essere uscita dalla top 100 per la prima volta dal 1997. I molti analisti che si aspettano una Serena Williams in declino, però, hanno capito male. Nel 2007 la classe 1981 vince il suo ottavo Slam, l’Australian Open, entrando in tabellone con il numero 81 e battendo in finale Maria Sharapova. Il buono stato di forma è confermato dai quarti di finale raggiunti negli altri tre Slam e dal ritorno in top 10 in classifica, chiudendo l’anno al numero 7.

È il ritorno della Queen, la Regina, come la chiamano i suoi tifosi. Tra 2008 e 2011 ricomincia a vincere con continuità, riprendendosi il suo posto da numero uno al mondo, prima di un altro stop per una serie di infortuni.

Nel 2012 però arriva il secondo grande momento di Serena Williams, che apre una stagione di trionfi, con l’aggiunta anche dell’oro olimpico nel singolare ai giochi di Londra, a pareggiare quello vinto da Venus ad Atlanta, e che si aggiunge ai tre in doppio, sempre da favorite per le scommesse tennis, conquistati nel 2000, nel 2008 e sempre nel 2012 in coppia con sua sorella.

Cosa può fermare Serena? Solamente una scelta di cuore: la maternità. Quando nel 2017 si aggiudica quello che finora è il suo ultimo titolo di uno Slam, l’Australian Open, la statunitense è già incinta di un paio di mesi e a settembre 2017 nasce la piccola Alexis Olympia Ohanian jr.

Il primato di Serena: 23 slam vinti

Il ritorno al tennis non è semplice, ma visto che si parla di una delle migliori di tutti i tempi, non c’è che da aspettarsi miracoli. E infatti, a neanche un anno dal parto, Serena Williams rischia di vincere sia Wimbledon che gli US Open, arrivando in finale, per poi ripetere gli stessi risultati nel 2019. Il primo torneo ufficiale vinto dopo la gravidanza arriva nel 2020, il che le porta l’ennesimo record: essere la prima donna nell’Era Open ad aver vinto almeno un torneo in quattro decadi diverse.

Serena festeggia a New York!

E pazienza se i risultati degli ultimi anni non sembrano all’altezza della gloria precedente, perché le primavere passano per tutti, persino per una campionessa senza tempo come Serena Williams. Che comunque dall’alto dei suoi sette Australian Open, tre Roland Garros, sette Wimbledon e sei US Open (giusto per rimanere alle vittorie in singolare) si è già presa un posto fondamentale nella storia del tennis.

E se persino colleghe come Martina Navratilova si spingono a spiegare che, indipendentemente dai tornei vinti, il gioco aggressivo di Serena e la sua forza mentale la elevano ai massimi livelli di tutti i tempi della disciplina, forse è il caso di crederci.

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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