Quanto conta il "grande nome" nella lotta per non retrocedere? Conviene affidarsi alla stella per un obiettivo tanto delicato oppure meglio puntare sul collettivo, un gruppo cosiddetto "monolitico", magari premiando la rosa della promozione dalla Serie B? In questo caso analizzeremo la prima opzione, applicata alle ultimissime esperienze di Serie A, partendo dall'esempio che sta fornendo il Benevento...

 

2020-2021 BENEVENTO

La facoltosa dirigenza patrocinata da Oreste Vigorito sta investendo davvero tanti quattrini per consegnare a Filippo Inzaghi una rosa altamente competitiva per mantenere la Serie A e fare in modo che la salvezza da conquistare sia la più tranquilla possibile: ecco allora gli attaccanti Gianluca Lapadula e Gianluca Caprari, i centrocampisti Artur Ionita e Bryan Dabo, il terzino sinistro, ex Anderlecht, Daam Foulon.

Nomi di un certo spessore, ingredienti per una torta ricca e saziante. Su cui applicare in sommità due ciliegine di lusso: la prima è Kamil Glik. colonna difensiva di Torino prima e Monaco nelle ultime quattro stagione. La seconda, sempre a proposito di Toro, è Iago Falque, giocatore dal piede fatato, specialista sui calci piazzati, pedina che farebbe certamente comodo per le formazioni in lotta per l'Europa. In tanti, sono pronti a scommettere che questo Benevento possa piazzarsi al primo posto della colonna di destra della classifica. E magari, chissà, sconfinare in quella sinistra.

2019-2020 BRESCIA 

Operazione di mercato da figliol prodigo. Partito dalla vicina Lumezzane e passato per Inter, Manchester City, Milan, Liverpool, ancora Milan, Nizza, e Olympique Marsiglia, Super Mario torna con un autentico plebiscito nella sua città. Dove, invero, non aveva mai giocato: una "responsabilità" come ammesso dallo stesso Balotelli, che però - evidentemente - non ha saputo rispettare. La sensazione, tuttavia, è che - almeno in questo caso - la famigerate "Balotellate" c'entrino poco o nulla.

Mario finisce fuori rosa e prende peso nella seconda parte di una stagione tormentata, tuttavia, dai cambi di umore del presidente Massimo Cellino e dai continui cambi tecnici tra Eugenio Corini, Fabio Grosso, ancora Corini e Diego Lopez. E, fondamentalmente, da una rosa assolutamente non altezza, dopo il tanto sospirato ritorno nella massima serie.

Semmai si può rimproverare Balotelli di essersi svincolato dalla figura del trascinatore, di cui l'organico delle Rondinelle (tornate immediatamente in cadetteria al penultimo posto) avrebbe avuto tanto bisogno. Alla fine, il responso parla di 19 presenze e 5 reti realizzate.

2018-2019 PARMA 

Lo si era dato per "finito" dopo le ultime due stagioni col freno a mano tirato in Cina, all'Hebei, destinazione che aveva abbracciato a portafogli aperto dopo aver salutato la Roma. Invece, tornato in Serie A in veste dell'attaccante più rappresentativo di un Parma, Gervinho dimostra di essere ancora dotato di quelle incredibili accelerazioni brucianti, tutto campo, che scardinano le difese avversarie.

Risultato? 30 presenze, 11 gol e una salvezza più che mai tranquilla dei ducali. Quella salvezza che gli esperti di scommesse serie A non danno assolutamente per scontata per maggio 2021...

 

2016-2017 CAGLIARI 

Un acquisto che fa strabuzzare gli occhi quello di Bruno Alves. Il Cagliari, dopo un anno di purgatorio di Serie B, torna in A e si presenta ingaggiando un fresco campione d'Europa (in campo nella semifinale contro il Galles): il portoghese Bruno Alves, 34 anni, appena svincolatosi dal Fenerbahçe.

Centrale difensivo maestro nei colpi di testa e nei calci piazzati, Alves è stato stella nel Porto e nello Zenit San Pietroburgo. La piazza sarda va in delirio e lui la ripaga con un'annata da "insostituibile" fatta di 36 presenze e una rete realizzata a settembre contro il Bologna, neanche a dirlo, su tiro piazzato. Il Cagliari, quindi, timonato da mister Massimo Rastelli, chiude con un più che sereno undicesimo posto.

2015-2016 BOLOGNA 

Dopo il doloroso anno in B e una faticosissima promozione conquistata solo al termine dei playoff contro il Pescara, il Bologna non vuole più rischiare di abbandonare la massima serie e mette sotto contratto gente del calibro di Emanuele Giaccherini, esterno di grande esperienza e bomber Mattia Destro, che all'epoca aveva ancora un certo appeal in sede di calciomercato.

I due - specialmente Giaccherini, arrivato dal Sunderland - fanno benissimo: il laterale segna 7 gol, l'attaccante ex Roma e Milan, ne sigla 8. Il Bologna, che inizia con Delio Rossi (il quale già a fine ottobre accumula la bellezza di 8 sconfitte) e prosegue con Roberto Donadoni, chiude al 14° posto festeggiando così la permanenza in A.


*L'immagine di apertura è di Luis Vieira (AP Photo).

Sull'autore
Di
Stefano Fonsato

Stefano collabora da anni come giornalista freelance per il portale web di Eurosport Italia, per il quotidiano La Stampa e con la casa editrice NuiNui per la quale è stato coautore dei libri "I 100 momenti magici del calcio" e "I 100 momenti magici delle Olimpiadi".

E' amante delle storie, dei reportage e del giornalismo documentaristico, ma il suo "pallino" resta, su tutti, il calcio d'Oltremanica.

 

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