Quale segreto si nasconde dietro l’ottimo rendimento dei Lakers? La squadra con il miglior record della Western Conference ha vissuto un’estate di rivoluzione. Sicuramente l’arrivo di Anthony Davis al fianco di LeBron e un maggior tasso d’esperienza ha aiutato i gialloviola. Quello che però sta facendo la differenza è il lavoro, quasi perfetto, di coach Frank Vogel.

 

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Eppure l’ex Pacers e Magic era forse il principale punto interrogativo dei Lakers a inizio stagione. Los Angeles non aveva puntato subito sul 46enne di Waterford, ma dopo il rifiuto di Tyronn Lue i Lakers hanno fatto firmare un contratto pluriennale a Vogel. E l’impatto è stato straordinario, con i gialloviola da subito in cima alla classifica della Western Conference. 

GLI INIZI DI KENTUCKY - Dopo aver giocato per un anno per Rick Pitino a Kentucky, Vogel ha insistito con il coach dei Wildcats per diventare suo assistente. Dopo un solo anno insieme, nel ’97 Pitino passa alla guida dei Boston Celtics ma le strade dei due non si divisero. Il coach infatti lo porta con sé a Boston come head video coordinator e dopo quattro anni, nel 2001, lo promuove ad assistant head coach.

Rimase a Boston anche dopo l’addio di Pitino e l’arrivo di Jim O’Brien fino al 2004, salvo poi andare a Philadelphia sempre come assistant head coach. L’avventura a Philly andò male e Vogel decise di diventare uno scout per i Lakers prima e per i Wizards poi. 

LA SVOLTA A INDIANA - La carriera di Vogel cambia decisamente a Indiana, dove nel 2007 viene chiamato da O’Brien dopo l’avventura insieme a Boston. L’andamento dei Pacers sotto l’ex coach dei Celtics però non è mai ottimale, e soprattutto non si raggiungono i Playoff per tre anni. Durante la quarta stagione di O’Brien a Indiana, la dirigenza dei Pacers decide di esonerare l’ex coach di Boston e puntare proprio sull'allenatore di Wildwood Crest, New Jersey come interim head coach, decidendo di attendere la fine di una stagione deludente prima della rifondazione.

A sorpresa invece Indiana torna subito ai Playoff di basket in quella stagione e la dirigenza dei Pacers, guidata dall’ex leggenda dei Celtics Larry Bird, decide di assumere con un contratto pluriennale Frank Vogel. E i Pacers di lì a un paio d’anni diventano una delle certezze dell’est, tanto da andare vicinissimi alla sorpresa nelle Eastern Conference Finals contro i Miami Heat di LeBron James, Dwayne Wade e Chris Bosh. 

DIFESA LA PAROLA CHIAVE - Fin dalle prime partite a Indiana, l’impostazione difensiva di Vogel sorprese tutti. La trasformazione dei Pacers è andata avanti grazie proprio a una straordinaria difesa, guidata soprattutto da un “rim protector” di primissimo livello. In quel di Indiana fu Roy Hibbert il perno difensivo dei Pacers che sfidarono la Miami dei big three, un lungo che dopo l’addio di Vogel non è più riuscito a ritagliarsi uno spazio in NBA.

Lo stesso straordinario approccio difensivo è stato portato a Los Angeles, mentre i due anni a Orlando sono stati decisamente negativi. Vogel pensava di poter attuare il proprio sistema difensivo anche con un centro con caratteristiche diverse come Nikola Vucevic. Il montenegrino però è un gran talento offensivo, ma le sue attitudini difensive sono discutibili e anche lo stesso coach di Waterford non è riuscito a cambiare le sue caratteristiche.

Discorso ben diverso a Los Angeles, dove non ha voluto ripetere lo stesso errore commesso a Orlando. Oltre a Anthony Davis, secondo miglior stoppatore della NBA, sono arrivati in estate anche JaVale McGee e soprattutto Dwight Howard. “Superman” sembrava ormai sul viale del tramonto, invece con Vogel si è ritrovato tornando ad essere uno straordinario difensore al ferro. Tanto che i Lakers dominano la classifica delle stoppate, con un record di 20 ottenuto contro i Pistons, numeri che in NBA non si vedevano dal 2001.

Dopo aver avuto la miglior versione di Paul George a Indiana, per la prima volta Vogel si deve misurare con due Superstar del livello di LeBron James e Anthony Davis. La gestione dei due gioielli dei Lakers era un’altra grande domanda della pre-season losangelina, la risposta di Vogel è stata perfetta con i gialloviola che sembrano in controllo della Western Conference.

In attesa di una campagna Playoff che si prospetta straordinaria, con un probabile derby di Los Angeles in finale di Conference che rappresenta il sogno di tutto l’ambiente NBA, Vogel si è subito integrato in California, acquistando un meraviglioso immobile da 5 milioni di dollari!
 

*La foto di apertura dell'articolo è di Charles Rex Arbogast (AP Photo).

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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