Melli arriva un po’ tardi nella NBA, a 29 anni, forse anche a causa di infortuni importanti. Grazie ad una straordinaria intuizione degli agenti Matteo Comellini e Sam Goldfeder, dopo due esperienze all’estero, prima in Germania e poi in Turchia, il reggiano approda nella umida ma affascinante e davvero poco statunitense New Orleans! 

La firma con la Room Exception

Record di punti all'esordio

N Podcast

Playoff 2021?

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Discreto tiratore, fa parte, tecnicamente parlando, dei lunghi “vecchio stile”. Nella stagione che è appena iniziata potrebbe ritagliarsi uno spazio più importante rispetto ai numeri, di seguiti elencati, di quella d’esordio.

Il nuovo centro dei Pelicans Steven Adams, prelevato da OKC, infatti, potrebbe aver bisogno spesso di rifiatare per integrarsi al meglio con la stella della squadra, Zion Williamson, prima scelta assoluta del 2019 e nuovo fenomeno, anche mediatico, della Lega.

Melli arriva a Dallas il 25 marzo 2021.

Bamberg e Fenerbache

Proveniente dall'Olimpia, n Germania, Melli ha vinto due campionati tedeschi con il Bamberg. Nel 2017 firma un triennale con il Fenerbache, preferendo i turchi e quella strong vibration ricevuta dal colloqui con Obradovic agli Atlanta Hawks, specialisti negli USA a contrattualizzare i cestisti italiani! 

Nella finale di Eurolega 2018, persa contro il Real Madrid a Belgrado, Nicolò firma la migliore partita della sua carriera, riscrivendo le statistiche della più importante manifestazione continentale: partendo dalla panchina, realizza 28 punti.

Non si leggeva di una singola prestazione del genere nell’atto conclusivo della Champions di Basket, dalla indimenticabile serata di Atene del 1985, quando Drazen Petrovic, mise a referto 36 punti, senza tiri da tre, in una finale al cardiopalma vinta dal suo Cibona Zagabria sul Real Madrid.

 

Nella seconda stagione di Melli con i turchi i suoi numeri sono in Europa sono di 36 presenze, 7 punti a partita, 40% dall’arco.

La firma con la Room Exception


Si accorda nel 2019 con New Orleans per un biennale, da 8 milioni di dollari complessivi. Per fargli sottoscrivere l'intesa, Il general manager Trajan Langdon, ex guardia tiratrice  cresciuta a Duke e con una parentesi non indimenticabile in Italia con la gloriosa canotta della Benetton Treviso, ha sfruttato una delle eccezioni, attraverso le quali, una franchigia può firmare un atleta, sforando il salary cap.

Per liberarlo dall'ultimo anno di contratto con il Fenerbache, inoltre, la franchigia della Louisiana ha dovuto riconoscere un buyout ai turchi: non si conoscono ufficialmente le cifre esatte, ma dovremmo aggirarci intorno al milione di dollari: un investimento, in ogni caso migliore, dell'acquisto di Vedat Muriqi della Lazio dai cugini calcistici della Polisportiva dei Canarini Gialli!

Nel caso in esame, quando il 30 giugno 2009, il classe 1991 di Reggio Emilia approda in NBA, raggiungendo i nostri Gallinari e Bellinelli, la formula contrattuale utilizzata è quella della Room Mid-Level Exception: attraverso questa clausola, ci si può assicurare un cestista per massimo due stagioni, e con uno stipendio non superiore ai 4.8 milioni.

Record di punti: 14 all’esordio, contro i Raptors

Melli nella stagione d’esordio nella Lega più amata del mondo, ha disputato 60 delle 72 partite, iniziando nel quintetto titolare 8 volte. Con una media di poco più di 17 minuti in campo, ha totalizzato la dignitosa media punti a partita di 6.6.

In una delle 8 partenze dall’inizio, firma 20 punti ed una prova maiuscola nella bella vittoria all’overtime contro Detroit a gennaio 2020, con i Pelicans falcidiati dalle assenze: come dichiarato dallo stesso Nicolò, “Nella Nba bisogna cercare di farsi trovare pronti nel momento giusto”.  

Oltre il record per un italiano di 14 punti nella serata della consegna degli anelli ai Raptors con l'intera Canada in festa, l’altra prestazione coincide con i 20 punti contro Golden State con un clamoroso 6 su 7 dalla linea dei 7,25 metri


N Podcast

Nella tormentata estate NBA 2020, Melli ha realizzato un piccolo capolavoro editoriale. Dalla bolla di Orlando, ha pensato e diretto con la competenza del padrone del microfono, neanche fosse Fabio Volo, cinque puntate, pubblicate una per settimana, realizzate con l'intervento degli altri protagonisti italiani della NBA.

Il riassunto dei colloqui tra i nostri rappresentati nel basket USA meriterebbe decisamente un articolo a parte. Qui citiamo alcuni degli spunti più esilaranti, in rigoroso ordine cronologico. Abituati alle interviste di bassissimissimo contenuto dei calciatori, queste pillole su Spotify tra cestisti sono vero e proprio materiale da master di comunicazione post universitario!

Si parta dal 1° episodio, con la battuta, ma non troppo, del Gallo che, in relazione al coinvolgimento sugli spalti, del pubblico americano, gli tarpa subito le ali: “Nico, non ti aspettare la curva del Fenerbahce…”. In attesa di una vera pizza come si deve, simpatiche le domanda tra i due sulla gestione delle franchigie sulle due suite a disposizione e sul numero di valigie necessarie per affrontare il soggiorno in bolla. Incredibile l’aneddotto su Richaun Holmes, evaso per... andare a ritirare dei gioielli!

Nella seconda puntata, Melli, scambiato per un fisioterapista, nei controlli di rito, analizza con Riccardo Fois, membro dello staff tecnico dei Suns, il meraviglioso attaccamento degli atleti alle università di appartenenza. Il tecnico sardo, a Gonzaga dal 2014 al 2019, evidenzia come questo sentimento non accomuni solo compagni di squadra tra i Bulldogs di una o più determinate stagioni, ma sia comune in tutti quelli, anche in anni diversi, abbiano frequentato, non necessariamente come atleti sportivi di prima fascia… la magia del College!

Nel podcast successivo è protagonista Belinelli, allora anche un giocatore NBA. Si parla di affitti sbagliati e della criticità di trovarsi, a stagione in corso, coinvolti in uno scambio tra due franchigie. Piene di spunti interesaanti anche le ultime due puntate con Sergio Scariolo e Matteo Zuretti, Chief International Relations and Marketing della Nbpa.

Playoff 2021?

I Pelicans sono ripartiti dalla terzultima posizione della Western Conference. Il record finale del 2019/2020 è stato di 30-42 , ad una sola lunghezza da Sacremento e a due da San Antonio.

Con Zion al secondo anno, Brandon Ingram giocatore più migliorato della Lega ed un folto ed agguerrito gruppo di giovani nel roster, con Stan Van Gundy in panchina, al quale i lunghi alla Melli piacciono da sempre, non ci stupiremmo più di tanto se per le scommesse NBA dalle parti dello Smoothie King Center si giocherà qualche parte di play off nel giugno 2020!

In attesa che Nico Mannion prenda confidenza con la nuova realtà, questo aiuterebbe, naturalmente, il nostro Melli a rinegoziare il suo contratto in estate e restare con profitto in NBA!

Melli viene scambiato con Dallas il 25 marzo 2021.

*L'immagine di apertura dell'articolo è di Mike Ehrmann (AP Photo). Prima pubblicazione 9 gennaio 2021.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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