Il 1968 è stato un anno di grandissime rivoluzioni e questo vale anche per il calcio italiano. In quell’anno di passioni, la nazionale guidata da Ferruccio Valcareggi vince a Roma il primo Europeo della storia azzurra, trent’anni dopo l’ultima affermazione internazionale ai Mondiali del 1938.

Quanti gol azzurri tra Morace e Panico

Il periodo buio della Nazionale femminile

Milena Bertolini allenatore guida

La nuova rosa dell'Italia

Gli obiettivi del calcio femminile

Ma qualche mese prima era cambiato tutto anche per le calciatrici. Il 23 febbraio 1968, a Viareggio, esordisce la nazionale femminile italiana, con una vittoria contro la Cecoslovacchia. Strano, visto che la federazione femminile, in quel momento indipendente, sarebbe stata fondata solo qualche settimana, l’11 marzo. Ma per i primi quindici anni della sua esistenza, la nazionale femminile ha vissuto assieme alle altre un periodo di…mancata ufficialità.

Quanti gol azzurri tra Morace e Panico

Solo quando la UEFA e la FIFA hanno cominciato a creare tornei paralleli a quelli maschili, tutto si è messo in moto davvero.

E tra gli anni Ottanta e i Novante, le Azzurre sono a lungo state una potenza: due secondi posti europei (1993 e 1997) e due semifinali nel 1984 e nel 1987, i quarti di finale ai mondiali inaugurali, quelli del 1991, e tre vittorie e due secondi posti nel Mundialito, un torneo a inviti prima che nascesse la Coppa del Mondo femminile.

Erano gli anni di Carolina Morace, che per tantissimo tempo è stata la miglior marcatrice in azzurro. A prendere il suo testimone, dopo il ritiro e la guida delle Azzurre dalla panchina, è stata Patrizia Panico, che ha superato la sua maestra sia per presenze (204) che per reti (110), diventando la primatista tricolore in entrambe le classifiche. L’attaccante capitolina, però, vive il momento peggiore della storia della nazionale.

La primatista azzurra Patrizia Panico

 

Il periodo buio della Nazionale femminile

A inizio nuovo millennio le Azzurre cominciano a perdere colpi, con eliminazioni premature agli europei e mancate qualificazioni ai mondiali. E nonostante alcune buone prestazioni (soprattutto quelle continentali in cui più volte tengono testa alla Germania), le calciatrici italiane vivono un decennio abbastanza negativo.

Di recente, però, la nazionale femminile è tornata a crescere, sulla scia di un movimento che si è finalmente evoluto e si è affiancato a quello maschile. Certo, la decisione di far confluire le squadre all’interno dei club di Serie A ha aiutato, ma il processo di maturazione del calcio in rosa in Italia è cominciato già qualche anno prima.

A dimostrarlo ci sono l’ottimo europeo 2013, con l’eliminazione ai quarti di finale, ma anche la cavalcata verso il mondiale 2015, che si è interrotta solo allo spareggio contro l’Olanda.

Milena Bertolini allenatore guida

A cambiare tutto, però, è stata la scelta di affidare la panchina a Milena Bertolini, un’altra delle protagoniste degli anni d’oro azzurre, dopo la pessima prestazione agli Europei 2017 (eliminazione al primo turno).

Con lei la squadra raggiunge finalmente un risultato sognato dal 1991, ovvero la qualificazione ai Mondiali. Le nuove leve del calcio azzurro fanno di nuovo sognare, arrivando addirittura ai quarti di finale e anche dopo l’esperienza iridata si impongono a livello continentale, qualificandosi con tranquillità agli Europei del 2022.

La nuova rosa dell'Italia

Ma chi sono le nuove stelle del calcio femminile italiano, che rendono la Serie A un campionato finalmente all’altezza delle altre leghe continentali e di quelle d’oltreoceano?

Sara Gama, la Capitana!

Il capitano è Sara Gama, difensore della Juventus, che con le sue oltre 100 presenze è quella che più a lungo ha indossato la maglia azzurra. In difesa a farle compagnia, tra le altre, c’è la coppia romanista composta da Elisa Bartoli (capitano giallorosso) ed Elena Linari, che alle loro spalle possono contare sull’esperienza di Laura Giuliani, portiere del Milan che per anni ha giocato anche in Germania.

Il centrocampo vede risaltare i talenti di Valentina Cernoia, Martina Rosucci (entrambe della Juventus) e di Manuela Giugliano, trequartista della Roma. E in attacco Milena Bertolini ha davvero l’imbarazzo della scelta, visto che tra Cristiana Girelli (juventina e miglior marcatrice attuale della nazionale), l’altra bianconera Barbara Bonansea e la milanista Valentina Giacinti i gol non mancano.

Ma alle titolari, che si aggirano tutte poco sopra o poco sotto i trent’anni, il CT sta anche aggiungendo continuamente nuove ragazze, che stanno facendo importantissime esperienze in Serie A e che si mettono alla prova anche in nazionale, lasciando ben sperare per il futuro azzurro.

Gli obiettivi del calcio femminile

Già, il futuro. Cosa attende la nazionale femminile nei prossimi anni? Intanto, Euro 2022, a cui le Azzurre si sono qualificate con un ottimo girone, arrivando nel gruppo B dietro la Danimarca (unica squadra ad aver battuto l’Italia) e qualificandosi direttamente come migliori seconde senza dover passare per le forche caudine degli spareggi.

L’urna che il 28 ottobre 2021 deciderà le avversarie delle ragazze di Milena Bertolini in Inghilterra potrebbe regalare anche un girone abbordabile. Alla fase a eliminazione diretta passeranno infatti le prime due di ogni gruppo e le Azzurre sono rientrate nella seconda fascia, evitando potenziali avversari pericolosi per le quote scommesse calcio come la Norvegia o la Svezia.

E poi c’è da vendicare la pessima prestazione del 2017, quando in un gruppo complicato contro Germania, Svezia e Russia l’Italia è arrivata ultima, con l’unico sussulto finale nel terzo match con la vittoria contro le scandinave, inutile però dopo la sconfitta in apertura contro una Russia più che abbordabile.

E poi c’è l’altro grande obiettivo, un viaggio dall’altra parte del mondo per i Mondiali 2023, che si terranno in Australia e in Nuova Zelanda. L’allargamento delle qualificate da 24 a 32 può certamente aiutare le Azzurre, che all’edizione precedente si sono qualificate con il primo posto nel girone.

Per il 2023 a disposizione delle nazionali europee ci sono 11 posti. A qualificarsi saranno le prime dei nove gironi, mentre le seconde dovranno giocarsi due slot diretti e uno per il playoff intercontinentale.

La squadra di Milena Bertolini ha pescato tra le sue avversarie facce conosciute, come la Moldavia (battuta per 3-0 nella prima partita di qualificazione con doppietta della solita Cristiana Girelli), ma soprattutto la Svizzera, già affrontata più volte nei gironi di qualificazioni alle grandi competizioni internazionali e con cui l’Italia ha un bilancio molto positivo nel corso degli anni.

Il CT Milena Bertolini

L’obiettivo per i pronostici oggi calcio è quello di qualificarsi direttamente e cercare di migliorare anche i quarti di finale dell’edizione 2019. Vista la crescita esponenziale del movimento e la bontà della squadra a disposizione del CT, sognare per le ragazze vestite di azzurro non è certamente più reato…

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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