La vita del predestinato non è mai semplice, men che mai nel mondo del calcio. Quando di un ragazzo si dicono meraviglie, le possibilità sono due.

L'inizio di Fagioli con la Cremonese

Lo scouting della Juve non sbaglia

Fagioli e la Juventus Under 23

L'esordio in Serie A di Nicolò Fagioli

Allegri ed il prestito alla Cremonese

O le pressioni lo schiacciano, facendo perdere un talento o perlomeno non facendolo esprimere ai livelli che ci si aspettava da lui, oppure il calciatore riesce a vivere con la consapevolezza che da lui ci si attende sempre di più rispetto agli altri.

L'inizio di Fagioli con la Cremonese

E quando a neanche 18 anni arrivano complimenti incredibili da uno come Max Allegri, che è nella storia tra i tecnici più vincenti del calcio italiano, non è semplice tenere i piedi per terra.

L’allenatore toscano nel 2018, a inizio stagione, si prende del tempo per lodare Nicolò Fagioli, centrocampista offensivo (ma all’occorrenza anche trequartista, regista davanti alla difesa o mezzala) della primavera bianconera. Allegri lo dice chiaramente, è un piacere veder giocare il ragazzo. Un piacere che però non hanno avuto soltanto i bianconeri.

Nicolò Fagioli nasce il 12 febbraio 2001 a Piacenza ed è proprio nella squadra della sua città che muove i primi passi su un campo di calcio. Ma quando ha appena dieci anni, arriva il momento di…passare il Po. Dall’altra parte del fiume c’è Cremona e soprattutto c’è la Cremonese, club storico e con un vivaio che nel corso degli anni ha sfornato calciatori di livello internazionale.

I grigiorossi se lo aggiudicano e se lo tengono cinque anni, in cui il giovanissimo Fagioli dimostra di avere un talento fuori dal comune.

Lo scouting della Juve non sbaglia

Al punto che quando ne ha appena quattordici, alla porta della Cremonese bussa la Juventus, che quando si tratta di individuare le promesse del calcio italiano di domani non è seconda a nessuno.

La trattativa è semplice, anche perché Fagioli è bianconero sin da quando è un bambino e tra i suoi idoli annovera Alex Del Piero e, più recentemente, Paulo Dybala. È dunque solamente logico che la sua carriera lo porti alla Continassa, a indossare quella maglia che vedeva sulle spalle dei suoi miti.

A Fagioli basta una stagione per essere promosso in Primavera per giocare sotto età, viste le prestazioni fuori categoria contro i ragazzi del suo stesso anno.

E poi arriva il 2018, l’anno in cui per il centrocampista si aprono diverse porte. Intanto quelle della prima squadra, perché Allegri, Campione anche in quella stagione per le quote Serie A se lo porta in ritiro e se lo coccola. È proprio dopo quell’estate che il tecnico si lancia in complimenti incredibili per Fagioli, portandolo come esempio di quei giovani da cui il calcio italiano deve ripartire.

Fagioli e la Juventus Under 23

E la Juventus da questo punto di vista fa un bel passo avanti, perché nello stesso anno i bianconeri sono il primo club a lanciare la seconda squadra nel campionato di Serie C. Nasce così la Juventus Under-23 e per Fagioli, prima di tornare a splendere in Primavera, c’è tempo per esordire: il 24 settembre 2018, ad appena diciassette anni, il tecnico dei bianconeri Zironelli lo lancia per 15 minuti in campionato, dopo che un mese prima per il piacentino era arrivato anche l’esordio nella Coppa Italia di Serie C. 

La stagione, però, non regala solamente gioie, ma anche un bello spavento. Il cuore è un qualcosa con cui scherzare e quando la società bianconera annuncia che Fagioli dovrà stare fermo per un po’ per problemi cardiaci, tutto il mondo del calcio si stringe al classe 2001. Aritmia benigna, il centrocampista deve stare fermo un mese.

Fagioli in Coppa Italia contro la SPAL

Ci pensa però Cristiano Ronaldo, un altro che da giovanissimo ha avuto piccoli problemi di cuore prima di diventare uno dei migliori di sempre, a fare forza al suo compagno di squadra.

E infatti Fagioli dopo un mese torna in campo, anche se con il rimpianto di non aver potuto rispondere a una chiamata importante: a fine aprile 2019 Roberto Mancini convoca 35 ragazzi di ottime speranze per uno stage a Coverciano. Ci sarebbe stato spazio anche per lo juventino, se non ci fossero stati i problemi di salute a fermarlo.

La stagione 2019/20, però, comincia come era finita quella precedente: Fagioli è uno dei talenti da tenere d’occhio del calcio italiano e si alterna tra la Primavera e la Juventus Under-23. Il nuovo tecnico Pecchia lo schiera cinque volte in campionato e soprattutto gli dà fiducia in Coppa Italia. Per lui quattro presenze nei quarti, nelle due semifinali e nella finalissima persa contro la Ternana. Ma insomma, la Juventus in Fagioli ci crede eccome, anche se questo benedetto esordio in prima squadra sembra non arrivare mai.

L'esordio in Serie A di Nicolò Fagioli

Per quello ci vuole l’arrivo…di un Maestro. Andrea Pirlo apprezza eccome il talento del centrocampista e comincia a convocarlo in prima squadra con una certa frequenza a partire dal gennaio 2021.

Fagioli all'esordio in Serie A!

E infine, il 22 febbraio contro il Crotone, il tecnico decide di regalare la prima presenza in Serie A al classe 2001. Potrebbe essere l’esplosione definitiva, ma bisogna attendere. La Juventus ha parecchi problemi e lanciare un giovane in una situazione così complicata è un grosso rischio, per lui e per Pirlo.

Dunque, meglio tornare a rendersi utili per la Primavera juventina di Zauli, che lo schiera ogni volta che il tecnico della prima squadra…si dimentica di convocarlo con i grandi.

Allegri ed il prestito alla Cremonese

Nell’estate 2021, però, torna Max Allegri, quello che nel 2018 aveva avuto parole al miele per Fagioli e quello, soprattutto, con il quale la Juve diventa un'opzione di scommesse vincente. Ma il tecnico toscano è un vecchio volpone e sa che lo sviluppo di un giovane passa per delle tappe intermedie. Ecco perché, alla fine del mercato estivo, Fagioli viene mandato in prestito a una squadra che lo conosce molto bene, la Cremonese, che attualmente disputa la Serie B.

Il passaggio perfetto per Allegri, che spiega molto chiaramente che il suo gioiellino, a differenza di tanti ragazzini per cui si parla già di Pallone d’Oro dopo qualche buona prestazione, ha appena fatto il salto dalla C alla serie cadetta, come succedeva una volta, per fare esperienza in un campionato complicato. Finora pare aver avuto ragione il tecnico, visto che sono arrivate già quattro presenze e anche un gol, nella vittoria dei grigiorossi sul Parma. E già che c’è, il 2021 offre un’altra soddisfazione a Fagioli.

Fagioli predestinato anche in Azzurro!

Arriva infatti la prima convocazione con l’Under-21, dopo che il centrocampista è stato a lungo una stella delle dell’Under-19 e dell’Under-17. Insomma, un percorso di crescita graduale che dovrebbe portarlo in breve tempo ad assaggiare con costanza la Serie A, magari direttamente con la maglia bianconera. Del resto, se è un piacere vederlo giocare, Allegri potrebbe condividere questa gioia con tutti gli appassionati tricolori…
 

*L'immagine di apertura dell'articolo è distribuita da AP Photo.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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