Con la sconfitta del Manchester City sul campo del Chelsea, il Liverpool è tornato a vincere la Premier, trent’anni dopo l’ultimo titolo della allora First Division. I Reds hanno concluso al meglio una stagione semplicemente straordinaria, trionfando con ben sette giornate d’anticipo. Nella sera della matematica vittoria, i numeri erano: ventotto vittorie, due pareggi e una sola sconfitta per i ragazzi di Jurgen Klopp, capace di valorizzare al meglio la rosa a sua disposizione.

E pensare che i Reds sono una delle squadre “più corte” tra le big d’Inghilterra, visto che il tecnico tedesco si fida dei suoi 14/15 titolari. Poche rotazioni e tanta fiducia nello zoccolo duro della squadra, queste le principali linee guida di Jurgen Klopp. Nel quartetto difensivo le uniche rotazioni sono state legate all’infortunio al ginocchio di Matip, che ha lasciato tanto spazio a Joe Gomez.

Oltre ai titolarissimi van Dijk, Robertson e Alexander Arnold, per le rotazioni in fase difensiva Klopp ha utilizzato anche James Milner come terzino. A centrocampo il terzetto titolare è composto da Fabinho, Henderson e Wijnaldum, con Oxlade-Chamberlain che è quasi sempre entrato a gara in corso.

Poco spazio per giocatori come Naby Keita e Lallana, pagati molto più di altri titolari della rosa. In attacco oltre al trio delle meraviglie composto da Salah, Firmino e Mané, Klopp ha ritagliato il ruolo di dodicesimo uomo a Divock Origi, decisivo sia lo scorso anno in Champions che quest’anno in Premier League. 

I primi colpi di Rodgers

Prima dell’arrivo di Jurgen Klopp, sotto la guida di Brendan Rodgers sono state gettate le basi per la rosa dei Reds. L’arrivo di Henderson, attuale capitano del Liverpool, nell’estate del 2011 per 18 milioni dal Sunderland è stato poi seguito dal colpo Origi dal Lille nel 2014 per 13 milioni. Altri tre protagonisti sono arrivati nell’estate del 2015, a parametro zero i Reds hanno preso James Milner dal City e per 5 milioni di euro dal Charlton è arrivato il giovanissimo Joe Gomez, valorizzato poi da Klopp.

Lo Starting Eleven del Liverpool!

Chi però è esploso davvero solo dopo l'arrivo del tecnico tedesco è Bobby Firmino, arrivato per 41 milioni di euro nell’estate del 2015 dall’Hoffenheim. Nel suo primo anno in Inghilterra il brasiliano ha fatto fatica ad affermarsi, poi nel 2016 Klopp lo ha schierato come falso nueve nel suo tridente e Firmino è diventato il protagonista della manovra offensiva dei Reds.

Nel 2016 e nel 2017 il Liverpool ha fatto il primo salto di qualità, grazie anche agli enormi investimenti sul mercato, mirati al ritorno in Champions. Nella prima estate da manager dei Reds, Klopp ha portato a Liverpool Joel Matip a parametro zero, Georginio Wijnaldum dal Newcastle per 28 milioni e Sadio Mané dal Southampton per 41 milioni di euro.

Con il ritorno in Champions League sono arrivati altri tre rinforzi, uno per reparto come nell’estate del 2016. Dall’Hull City è arrivato Andrew Robertson per nove milioni di euro, dall’Arsenal è arrivato Oxlade-Chamberlain per 38 milioni e soprattutto dalla Roma è stato acquistato Momo Salah per 42 milioni.

La cessione di Coutinho nel gennaio del 2018 ha permesso poi ai Reds di completare la rosa con altri tre acquisti nel 2018. Prima l’arrivo di van Dijk a gennaio per 85 milioni, poi il colpo Fabinho per la regia dal Monaco investendo 45 milioni e infine Klopp ha risolto il problema portiere, non secondario come ha dimostrato la finale di Kiev, con Alisson arrivato dalla Roma per quasi 70 milioni. 

Il valore della rosa

A tutti questi acquisti, va aggiunta la ciliegina sulla torta proveniente dal settore giovanile. Stiamo parlando naturalmente  di Alexander-Arnold, che in soli due anni sotto la guida di Klopp si è affermato come il miglior terzino destro al Mondo. Nel complesso i 14-15 titolari utilizzati dal tecnico tedesco sono costati circa 420 milioni di euro.

La loro valutazione ora è praticamente raddoppiata, visto che secondo il sito di valutazioni del mercato transfermarkt questi 15 giocatori ora valgono circa 870 milioni di euro. L’altro elemento da segnalare è che il Liverpool non ha mai comprato giocatori di movimento già affermati.

La descrizione di ciascun arrivo ad Anfield!

Da Firmino a Salah, da Mané a Wijnaldum, passando per van Dijk, Alisson e Fabinho nessuno aveva mai vinto il campionato prima del titolo vinto quest’anno. L’unica eccezione è la chioccia del gruppo, James Milner, che aveva già vinto due titoli con il Manchester City nel 2012 e nel 2014 e riproverà il double in Premier anche con il Liverpool, favorito per le scommesse calcio nel 2021! 
 

*L'immagine di apertura dell'articolo è di Jon Super (AP Photo); le infografiche sono state elaborate da Ivan Garcia.

Sull'autore
Di
Ermanno Pansa

Ermanno è un grande appassionato di sport, in particolare del calcio, vissuto a 360°: come professionista e come tifoso. Ha seguito tutte le fasi finali delle manifestazioni internazionali degli ultimi 15 anni, Mondiali ed Europei.

Amante degli incontri ricchi di gol, collabora quotidianamente con il blog di 888sport, per il quale rappresenta una costante fonte di idee.

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