Vero calcio, sì o no? Il futsal, o come è meglio conosciuto dalle nostre parti, il calcio a cinque, vive da sempre in una posizione di subordinazione a quello che gli appassionati ritengono il “vero” calcio, ovvero quello a 11. Una situazione che si riflette ovviamente anche dal punto di vista del seguito della disciplina e, di conseguenza, anche sul livello economico delle retribuzioni.

La Divisione Calcio a Cinque

La plurititolata Luparense 

I compensi dei calciatori di calcio a 5

Lo stipendio di Ricardinho

Falcao O Rei do Futsal

Vero, i palazzetti in cui si giocano i campionati più importanti sono sempre pieni e la passione, soprattutto a livello locale non manca, ma mentre le partite di calcio finiscono in prima serata e attirano milioni in sponsor, quelle di calcio a cinque sono relegate ai canali tematici sportivi anche quando la posta in palio è altissima.

La Divisione Calcio a Cinque

Se si parla di stipendi, poi la sperequazione diventa galattica. E si può tranquillamente pensare che con il monte ingaggi più basso della Serie A di calcio a undici si possa pagare tutto quello della Serie A di calcio a cinque. Non è certo un caso se la Divisione Calcio a Cinque non fa una lega a sé e non neanche è afferente non alle Leghe di A o di B, bensì alla Lega Nazionale Dilettanti.

Questo perché gli introiti non sono certo paragonabili a quelli delle leghe corrispondenti e neanche sommando le due Serie A (quella canonica e la A/2) si può pensare di avvicinare minimamente quella del calcio a undici. Del resto, sono molto pochi i calciatori che cambiano carriera, dedicandosi al futsal, a un’età che non sia adolescenziale o poco più. Questo perché anche giocare in serie inferiori nel calcio a 11 è più remunerativo rispetto a essere un calciatore di alto livello nel calcio a 5.

Una questione che sfocia anche nella questione politica, perché tutti i campionati di calcio a cinque, a partire dalla tre leghe principali (A, A/2 e B) sono dilettantistiche. I tre tornei più importanti sono sotto l’egida della Lega Dilettanti, mentre le serie inferiori sono invece controllate dai comitati regionali.

L'Italia di calcio a 5

La plurititolata Luparense 

E basterebbe pensare che la Luparense, società del padovano che è la più titolata della storia del campionato italiano (6 scudetti) è stata per tutta la sua storia una società dilettantistica, così come lo sono quelle attuali che, pur prendendo il nome dallo sponsor come la CAME Dosson o l’Italservice campione d’Italia 2019 e 2021, sono lontanissime dalle strutture e dalle disponibilità economiche di cui godono le società professionistiche del calcio a undici.

Non che il professionismo, comunque, sia per forza la panacea di tutti i mali. In Spagna, dove di fronte a una quarantina di società professionistiche di calcio a undici ci sono quasi 20 squadre di alto livello di futsal, è in corso una battaglia tra i club e la federazione, che ha riconosciuto alle prime due divisioni di calcio a cinque un professionismo che le società hanno definito di facciata, che cambia poco e nulla dal punto di vista economico per i singoli club, ma in compenso permette alla RFEF di gestire i diritti di immagine e quelli audiovisivi dei campionati. 

Lo spagnolo Lozano

I compensi dei calciatori di calcio a 5

Come si ripercuote dunque questa situazione sugli stipendi in Italia? Cosa può aspettarsi un giocatore di calcio a cinque quando raggiunge un livello mediamente importante? Meglio partire dal basso, ovvero dalle categorie inferiori.

Fino a quando non si arriva perlomeno in Serie B, è il caso di non aspettarsi nulla, perché al massimo, come i compensi della pallamano si parla di rimborsi spese. Nella serie cadetta, invece, comincia a essere possibile (ma non necessariamente presente) un ingaggio vero e proprio, che però non permette certo di vivere di calcio a cinque, dato che di norma è inferiore ai 1000 euro al mese.

E ci sono anche situazioni in cui alcuni club decidono consciamente di pagare effettivamente i calciatori più importanti della squadra, relegando invece gli altri a un semplice rimborso spese. Per una situazione migliore bisogna salire in Serie A/2, in cui gli stipendi minimi di norma non sono inferiori ai fatidici mille euro. Per chi è tra i migliori nella seconda serie, la possibilità è quella di guadagnare tra i 3000 e i 4000 euro al mese, con la speranza poi di arrivare nell’elite.

Il campionato di Serie A, logicamente, è quello che offre più possibilità, con ingaggi che possono arrivare ai 10mila euro al mese, ma soprattutto la presenza dei premi (materiali o in denaro) che spesso e volentieri gli sponsor elargiscono per tenersi strette le proprie stelle senza dover sborsare stipendi da capogiro. Ovviamente, la situazione non è omogenea, con i club con maggiori disponibilità che offrono ingaggi medi più alti, mentre quelli che non hanno alle spalle patrocinatori importanti devono farsi bene i conti.

Lo stipendio di Ricardinho

Se qualcuno quindi si chiede se è possibile guadagnare molto bene con il futsal, la risposta sembra essere un netto no. Eppure non è detto, perché in giro per il mondo ci sono paesi (come la suddetta Spagna, ma anche il Brasile, il Giappone e la Francia) in cui il calcio a cinque, pur non raggiungendo certo i livelli di quello a undici, è in crescita vertiginosa.

La maggior stella del futsal mondiale, il portoghese Ricardinho, autore di una doppietta per il live scommesse negli ultimi secondi di gioco nel 4-1 all'Italia, è sotto contratto con il club francese ACCS, che ha vinto l’ultimo campionato transalpino. Il presidente della società ha parlato al riguardo di un contratto da tre stagioni per un milione di euro totali. In pratica guadagna circa 300mila euro l’anno, una cifra che se paragonata a quelle della maggior parte dei calciatori a cinque italiani è altissima (ma che comunque è molto bassa, se invece viene vista nell’ottica del calcio professionistico).

Il fenomenale Ricardinho!

Falcao O Rei do Futsal

Per le stelle del futsal, o almeno per quelle di livello internazionale, gli stipendi delle società non sono però l’unico modo per guadagnare. Quello che è considerato il miglior giocatore di sempre, il brasiliano Falcao, anni fa arrivava anche lui a guadagnare quasi 300mila euro all’anno, a cui però aggiungeva gli introiti della sua società di merchandising, che gli permetteva di arrotondare.

Persino lui, predecessore del Bomber Ferrao sempre una buona opzione per le quote calcio, considerato una divinità nell’ambiente, ha però provato il grande salto nel calcio a 11, giocando 13 partite con il Sao Paulo campione del Sudamerica nel 2005.

Falcao contro l'Argentina!

Un’esperienza che gli era valsa addirittura una proposta di contratto da due anni, che però Falcao ha rifiutato, spiegando di essere nato per giocare a cinque. Non sono noti i dettagli economici del contratto, ma una cosa è certa: O Rei do Futsal è uno dei pochi nella storia del suo sport con un conto in banca che poteva permettergli di dire no…

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Articoli Correlati
Peter Brand | Peter Brand Moneyball | DePodesta Peter Brand

Il vero Brand

Ruoli pallavolo | Posizioni pallavolo | Ruoli Volley

Tutti i ruoli del volley

Storia della pallavolo | storia pallavolo | storia volley

La storia del volley

Storia del Rugby | la storia del rugby | Il Mondiale e il 6 Nazioni di rugby

Dalla Rugby School...

Regole pallavolo | regole del volley | le regole della pallavolo

Le regole del volley