Come è potuto un passatempo per i giovani delle scuole britanniche divenire lo sport più amato e seguito al mondo? Il calcio è parte integrante della vita di tantissime persone, che in tutti i continenti si divertono a prendere a calci un pallone o a vedere 22 persone che lo fanno.

Nel 1963 nasce la Football Association

La First Division è il primo campionato della storia

La creazione della Fifa e le Olimpiadi di Londra 

Il campionato mondiale di calcio Uruguay 1930

Nel 1955 inizia la Coppa dei Campioni

Il calcio diventa entertainment tra Premier e Champions League

Il calcio, anche se non proprio come lo conosciamo oggi, nasce a metà del XIX secolo in Gran Bretagna. All’epoca, da una rudimentale disciplina denominata semplicemente football e simile al calcio fiorentino medievale, si stanno sviluppando diverse tipologie di gioco. A Cambridge nel 1848 vengono stabilite le omonime regole, che prevedono l’impossibilità di placcare l’avversario e di toccare il pallone con le mani. Nel 1857 nascono invece le Sheffield Rules, messe a punto dallo Sheffield Football Club, la prima squadra di calcio di sempre, fondata proprio in quell’anno. 

Nel 1963 nasce la Football Association

Ma siccome all’epoca c’è confusione e ognuno vuole giocare con le sue regole, nel 1863 arriva il primo spartiacque. Nasce la Football Association, che oltre a creare un set di regole (che incorpora alcune delle Sheffield Rules, ma non è identico) sancisce anche la scissione definitiva tra calcio e rugby.

Nel 1871 viene organizzata la prima competizione calcistica a carattere nazionale, la FA Cup, che raccoglie squadre da tutta l’Inghilterra. Ma il calcio si sta diffondendo immediatamente anche nelle altre isole britanniche e ci vuole poco affinché venga organizzata la prima partita internazionale. Ad affrontarsi nel 1872 sono, neanche a dirlo, Scozia e Inghilterra, in un match che finisce 0-0 nonostante le due squadre scendano in campo schierando rispettivamente un 2-2-6 e un ancora più offensivo 1-1-8.

La First Division è il primo campionato della storia

Negli anni Ottanta dell’Ottocento arrivano altre pietre miliari della storia del calcio. Intanto nasce la querelle sul calcio professionistico, con i club inglesi che si spaccano sulla possibilità di pagare o no “stipendi” ai calciatori e di comprare e vendere il loro tesseramento.

E poi nel 1888 viene creato il primo campionato della storia, la First Division, che viene vinto dal Preston North End. Nel frattempo anche a livello internazionale ci sono novità importanti. Nel 1884 nasce il primo torneo internazionale, che coinvolge le quattro federazioni delle Isole Britanniche (Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda) e nel 1886 viene fondata l’IFAB, l’International Football Association Board, il cui scopo è quello di definire le regole del calcio, di farle applicare e di adattarle anche ai tempi.

Moratti con l'allora presidente dello Sheffield FC, Richard Tims

Già, perché il calcio tutto è fuorché uno sport stagnante, complice anche la sua diffusione al di fuori dei confini delle Isole Britanniche.

Fa molto ovviamente l’Impero, che permette di conoscere il calcio in Australia, in India e in Africa, ma anche e soprattutto la presenza costante degli inglesi nelle grandi città portuali in giro per il mondo. Sorprende dunque, ma fino a un certo punto, che i primi campionati non britannici a nascere siano in Sudamerica quello argentino (nel 1891) e in Europa quello belga (1895), due nazioni legate a doppio filo alla rete mercantile britannica.

Gli inglesi fanno proseliti anche in Italia e nel 1893 nasce la prima squadra di calcio tricolore, il Genoa, mentre nel 1898 si tiene anche la prima edizione del campionato nazionale, sotto l’egida della FIGC, che viene creata nel marzo dello stesso anno.

La creazione della Fifa e le Olimpiadi di Londra 

La rivoluzione del pallone parte a pieno regime nei primi anni del nuovo secolo. Nel 1902 si tengono i primi incontri internazionali al di fuori delle isole britanniche. A luglio in Sudamerica si sfidano Argentina e Uruguay, ma il match non è ufficiale, a differenza di quello tra Austria e Ungheria nell’ottobre dello stesso anno.

Per venire incontro a questo aumento di interesse e per una migliore collaborazione a livello internazionale, nel 1904 nasce la FIFA, la federazione internazionale delle federazioni calcistiche, a cui gli inglesi non aderiscono subito, preferendo attendere un anno prima di entrare a farne parte.

Anche grazie alla neonata confederazione, il calcio entra anche a far parte degli sport olimpici nei Giochi di Londra del 1908. E persino la Grande Guerra, nonostante faccia ovviamente interrompere i tornei ovunque in Europa, non ferma l’avanzata del pallone. Nel 1916 nasce infatti il primo torneo continentale, la Copa America, con la partecipazione di tutte le nazionali sudamericane.

Il campionato mondiale di calcio Uruguay 1930

Gli Anni Venti, oltre ad alcune modifiche regolamentari storiche (come quella sul fuorigioco), vedono anche la creazione di un torneo internazionale di club, la Mitropa Cup, che vede sfidarsi squadre provenienti da tutta l’Europa centrale.

Le stesse federazioni che la organizzano decidono anche di creare un torneo per le nazionali, noto semplicemente come Coppa Internazionale, che però ha vita breve perché nel 1930 si tiene la prima edizione della competizione destinata a diventare, Giochi Olimpici a parte, l’evento sportivo più seguito al mondo. Nasce il Campionato Mondiale di calcio, che a cadenza quadriennale accompagnerà tutti i decenni successivi, esclude due edizioni saltate per il secondo conflitto mondiale.

Il secondo dopoguerra accelera ulteriormente lo sviluppo del calcio. La comunicazione di massa (radio prima e televisione dopo) permette di superare ancora più facilmente qualsiasi confine e di far conoscere al mondo i campioni che giocano negli altri paesi.

Nel 1955 inizia la Coppa dei Campioni

Nel 1955 in Europa si tiene la prima edizione della Coppa dei Campioni e non è di certo un caso se, anche in questa competizione, il Madrid sarà sempre una delle favorite per le scommesse calcio, mentre nel 1960 nasce la Coppa delle Coppe. Dall’altro lato del mondo, nel frattempo, spunta la Copa Libertadores, la massima competizione continentale del Sudamerica.

Lo straordinario Di Stefano

E sempre nello stesso anno la UEFA, la federazione europea, organizza il primo campionato europeo, anch’esso a cadenza quadriennale e alternato di due anni rispetto ai mondiali. Dal 1956, inoltre, France Football assegna ogni anno il Pallone d’Oro, il premio per il miglior calciatore europeo, che dal 1996 viene esteso a tutti i calciatori di qualsiasi nazionalità, a patto che giochino in un club del vecchio continente.

La rivoluzione televisiva fa sì che il calcio diventi un fenomeno di costume e sociale, oltre che sportivo. I calciatori si trasformano in dei veri e propri divi, che rivaleggiano con quelli della musica e del cinema. I tornei internazionali assumono sempre più importanza, competitiva ed economica.

Il calcio diventa entertainment tra Premier e Champions League

L’arrivo dei grandi capitali nel calcio italiano degli anni Ottanta e la nascita della Premier League in Inghilterra sono l'apertura di un nuovo ciclo, che porta alla riformulazione della Coppa dei Campioni.

Nella stagione 1992-93 la competizione viene aperta non solo alle squadre che vincono il titolo nazionale e diventa la Champions League, che con alcune modifiche successive si trasforma in un vero e proprio campionato europeo per club, con un valore per investimenti e ricavi che fa concorrenza alle grandi leghe americane.

Romario contro la Svezia ad USA '94

Nel frattempo la Coppa del Mondo ha aperto sempre più agli altri continenti come l'edizione negli USA, aumentando le squadre qualificate fino ad arrivare alle 32 attuali e alle 48 previste per l’edizione 2026: ciò cambierà, naturalmente, anche il modo di puntare sulle scommesse sport, almeno per la fase a gironi. E pian piano anche le federazioni africane e asiatiche si sono conquistate il loro posto al sole, cominciando a porre le basi per sfidare le nazionali e i club europei e sudamericani.

Insomma, da quando era lo sport degli studenti inglesi, il calcio di strada ne ha fatta parecchia. E visto l’amore che c’è per questa disciplina, difficile pensare che si possa fermare…

La TV sempre più padrona del calcio!

*Le immagini dell'articolo sono distribuite da AP Photo.

 
Sull'autore
Di
Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

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